I tre corsari


I tre corsari
A ssediato nella rocca dei suoi avi il Conte di Ventimiglia con i tre figli, Enrico, Carlo e Rolando, si batte eroicamente contro preponderanti forze spagnole. A capo della eroica guarnigione è il Capitano di Ventura Van Gould amico più del denaro che dell'onore militare. La situazione è grave. Unica speranza i rinforzi che Rolando di Ventimiglia, sfidando il blocco spagnolo, è andato a chiamare ...il giovane rientra tutto trafelato portando la buona notizia dei rinforzi che arriveranno ma la notte stessa il perfido Van Gould li tradisce aprendo le porte agli Spagnoli ed uccidendo a tradimento il vecchio Conte. I suoi tre figli e altri sopravvissuti alla strage vengono deportati nei possedimenti spagnoli d'oltremare come schiavi. Durante la traversata piena di stenti e patimenti, Enrico ottiene le attenzioni, mossa a pietà dalle loro tristi condizioni, della figlia del Viceré, Isabella,  imbarcata in quel galeone per raggiungere qualche giorno prima suo padre a Maracaibo. Le salverà la vita quando una zattera di finti naufraghi, in vista della città viene issata a bordo e Mastro Inferno coi suoi pirati catturano il galeone dopo aver liberato tutti i prigionieri. La giovane Isabella finisce preda del pirata Van Stiller al quale prontamente Enrico la contende, secondo le regole della pirateria, in un furioso duello che vince risparmiando la vita al rivale. La ragazza viene fatta ricondurre al padre con un suo uomo fidato il quale di rientro da Maracaibo riferisce di aver visto in città il crudele Van Gould, diventato Ammiraglio della flotta spagnola nei Caraibi con l'incarico di debellare per sempre la pirateria. Alla Tortuga dove i nostri sono stati affiliati alla Filibusta, decidono di restare e regolare i conti della loro famiglia con l'odiato traditore. Enrico diventa il Corsaro Nero, Rolando prende il nome di battaglia di Corsaro Rosso  e Carlo diviene il Corsaro Verde che a bordo di una vecchia nave pirata ottengono ben presto fama e onore fin quando arriva il giorno di mettere in atto il piano che Enrico ha studiato. Travestiti entreranno in città con pochi e fidati uomini per aprire le porte all'ora convenuta per l'assalto in massa dei pirati preceduto da un cannoneggiamento ad opera delle navi che arriveranno in rada col favore delle tenebre. Isabella ha intravisto il suo amato in città ma si è trattenuta dal tradirlo per cui Enrico deve raggiungerla di notte nel suo alloggio per spiegarle tutto. Suo fratello Rolando cade invece in mano del crudele Van Gould che lo fa torturare a morte per scoprire i loro piani e quando Enrico viene a saperlo è troppo tardi per salvarlo e mentre isabella informa suo padre della perfidia di Van Gould e delle origini nobili dei tre corsari che combattono contro un tradimento e un ingiustizia, inizia il,cannoneggiamento e il successivo attacco dei pirati. Mentre Carlo piange suo fratello stringendolo tra le sue braccia, Enrico insegue e raggiunge il bieco Van Gould per infilzarlo dopo un violento duello. I due fratelli Ventimiglia verranno reintegrati nei loro titoli e possedimenti ed Enrico sposerà la sua adorata Isabella a coronamento di questo bel film di avventura salgariana.
A detta di molti Mario Soldati da l'impressione di dirigere col pilota automatico senza particolari attenzioni questo film che invece a mio avviso risulta ben fatto e ben ambientato, con buona cura dei costumi, degli interni ed esterni e delle riprese sulle navi piuttosto efficaci. Buoni interpreti e tanti comprimari molto noti in quei tempi per una piacevole oretta e mezzo di avventura.

I tre corsari

I tre corsari
Italia 1952
Regia: Mario Soldati
Musiche Nino Rota
con
Ettore Manni: Enrico di Ventimiglia, il Corsaro Nero
Marc Lawrence: Van Gould
Barbara Florian: Isabella
Renato Salvatori: Rolando di Ventimiglia, il Corsaro Rosso
Cesare Danova: Carlo di Ventimiglia, il Corsaro Verde
Alberto Sorrentino: Agonia
Gualtiero Tumiati: conte di Ventimiglia
Ignazio Balsamo: Van Stiller
Joop van Hulzen: viceré delle Antille
Ubaldo Lay: il carceriere Alvaro
Amedeo Dejana: Mastro Inferno
Tiberio Mitri: Jordan Graumont
Fernando Iannilli: Sharp
Gianni Luda: Gillent
Giorgio Costantini: Capitano delle guardie spagnolo
Mario Glori: Diego
Ettore Jannetti: Ruben
Piero Pastore: Capitano del galeone
Lili Cerasoli: Margherita, la moglie del taverniere
Marga Cella: Manoela
Mimmo Poli: il frustatore
Mimo Billi: l'oste

Commenti

  1. Tu sarai il Corsaro Rosso è un colore che porta bene, un colore che sa di arrembaggio, è il colore del sangue che ha macchiato il tuo stemma ..
    Tu sarai il Corsaro Verde, verde come la fascia dei Ventimiglia, verde come il mare al tramonto ..
    Tu infine sarai il Corsaro Nero,nero come la croce della tua insegna, la vendetta e la vittoria sono tue!

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