Il grande colpo di Surcouf


Il grande colpo di Surcouf
S urcouf festeggia in famiglia la nascita del suo secondo figlio, quando il suo fare divertito nel tradizionale lancio dei confetti ai tanti bambini convenuti, viene bruscamente interrotto da un inviato dell'Imperatore. Napoleone lo ha convocato per lo scoppio delle ostilità fra Inghilterra e Francia ed ha pronto per lui un incarico delicato e quanto mai ardito. L'isola di Mahais è passata in mani nemiche e nella fortezza si trovano custoditi documenti nei quali è minuziosamente descritta la dislocazione delle forze francesi nell' Oceano Indiano, nonché la lista degli agenti segreti operanti in zona. Surcouf accetta purché abbia carta bianca nella realizzazione del suo piano, cosa che l'Imperatore concede senza esitazioni. Preso il mare, l'astuto corsaro attira in una trappola una nave inglese e una volta catturata, entra nel porto di Mahais senza destare sospetti e issando una bandiera gialla per far intendere che a bordo vi sia un'epidemia, che il medico locale definisce scarlattina, una volta recatosi a bordo nave. Nessuno dovrà scendere per una quarantina di giorni e del resto il volto di Surcouf punteggiato di rosso a regola d'arte non poteva che convincere il frettoloso medico dell'isola. Così a notte fonda, con un manipolo di volontari e tanto esplosivo, penetra tra le mura della fortezza e crea scompiglio facendo esplodere la polveriera, mentre lui trovati i documenti, li distrugge nel caminetto. Poi quando è in procinto di allontanarsi, viene scoperto da Lady Margaret Blackwood, moglie del governatore e suo antico amore, che non esita a coprirlo e aiutarlo nella fuga. Il fugace incontro ha riacceso in entrambi la fiamma di un antico sentimento, ma Surcouf è ora un uomo sposato e rientra in patria avendo compiuto la sua missione. Non intende più continuare nella sua attività e lascia la nave e il comando a suo fratello Nicolas.

Dopo successi inziali, a causa di una grossa taglia che Lord Blackwood ha messo sulla testa di Surcouf, Nicolas costretto in rada per riparare la nave, viene scambiato per suo fratello da un gruppo di indigeni desiderosi della taglia e catturato. Consegnato al Governatore e riconosciuto, viene condannato all'impiccagione se non si consegnerà spontaneamente suo fratello, nel qual caso Nicolas verrà liberato. Surcouf venuto a conoscenza del fatto ha preso immediatamente il mare, mentre nell'isola, Lady Margaret riesce a far evadere Nicolas sfortunatamente solo per poco tempo, prima di venire di nuovo catturato, ma questo ha dato tempo prezioso a suo fratello che è finalmente giunto in porto. Lo scambio avviene e Nicolas può riabbracciare gli altri corsari e attuare con loro il piano predisposto per liberare questa volta Surcouf nelle mani di Blackwood. L'assalto alla fortezza riesce e Surcouf, di nuovo libero, ha l'occasione per regolare i conti con Lord Blackwood in duello e stavolta non lo risparmia come fatto in precedenza. Lady Margaret è morta nell'ennesimo tentativo di liberarlo, sacrificando la vita per il suo antico amore e stavolta Robert non ha davvero più nulla per restare e continuare nella lotta. Ma strada facendo una preda appetibile come la Trafalgar che incrocia la sua rotta, non può certo pensare di rimanere a galla. Va affondata!!
Seguito di Surcouf, l'eroe dei sette mari  con gli stessi protagonisti e poche aggiunte, dove primeggiano il bel Gerard Barray, tagliato per ruoli del genere, e la bellissima Antonella Lualdi. Tanti comprimari noti, alcuni come il bravo Fajardo nemmeno accreditato a dispetto di un volto facilmente riconoscibile.


Il grande colpo di Surcouf

Il grande colpo di Surcouf
Italia, Spagna, Francia 1966
Regia: Sergio Bergonzelli - Roy Rowland
Musiche Georges Garvarentz
con
Gerard Barray: Capitano Robert Surcouf
Antonella Lualdi: Margaret Carruthers
Terence Morgan: Lord Blackwood
Geneviève Casile: Maria Cristina
Armand Mestral: Capitano Fell
Gérard Tichy: Kernan
Alberto Cevenini: Garneray
Giani Esposito: Napoleon
Antonio Molino Rojo: Andre Chambles
Gonzalo Esquiroz: Capitano Toward
Rossella Bergamonti: Louise
Luis Barboo: corsaro
Monica Randall: Josephine
Frank Oliveras: Nicolas Surcouf
Aldo Sambrell: Bombarda
Fernando Sancho: carceriere
Eduardo Fajardo: Governatore francese

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