Reverendo Colt


Reverendo Colt
D onovan, sceriffo a Tucson, strabuzza gli occhi quando si vede di fronte il temibile Colt Miller nei panni di un mite pastore di anime. Con un passato di cacciatore di taglie oggi il Reverendo Miller è alla ricerca di fondi per erigere una chiesa tutta sua a Tucson. Ha sprecato il tempo a cacciare banditi per vendicare la morte di suo padre ad opera di un paio di balordi in fuga dopo una rapina e quando finalmente ha potuto regolare i conti con loro, si è frapposto malauguratamente un bambino spaventato che è rimasto ucciso insieme con i due banditi. Da allora ha deciso di abbandonare le armi e dedicarsi alla divulgazione della Bibbia da uomo di pace. Ma subito dopo il suo arrivo, una rapina nella locale banca gli scombussola i piani, venendo sospettato di averne preso parte e accusato dell'omicidio del cassiere. Lo sceriffo Donovan lo salva dal linciaggio e credendogli, lo lascia scappare per mettersi sulle tracce della banda che con lui alle costole non avrà certo giorni facili. Un certo Custer che ha guidato i suoi nella rapina a Tucson si è incontrato con la banda del Meticcio e insieme contano di dare l'assalto a un piccolo convoglio di coloni guidato dall'ex colonnello confederato Charles Jackson del quale si vocifera abbia con sé una cassa di ferro contenente un tesoro di grande valore. Miller sorprende i banditi mentre assaltano la carovana e riesce a disperderli con una brillante mossa tale da far credere loro di essere accerchiati. Poi si unisce alla carovana offrendosi di scortarla fino alla meta in California anche se poco dopo i banditi sferrano un nuovo attacco. Stavolta Miller lancia i carri verso un vecchio forte abbandonato in pieno deserto da dove resistere agli assalti. Nonostante la scarsità di acqua e varie difficoltà dovute ai continui attacchi, i nostri riusciranno a respingere il nemico anche grazie al sopraggiunto intervento dello sceriffo. Nella cassa poi c'era la bandiera confederata che per gli ideali che rappresentava era considerata dal colonnello un vero e proprio tesoro, diverso dai soldi che il Reverendo Miller intascherà per la taglia dei vari banditi e che gli consentirà di realizzare la sua chiesa.
Discreto western nostrano con alcuni volti noti del genere e una trama ... troppo spirituale per dare il giusto brio alla storia che nel west non dovrebbe mai mancare, mentre qui l'azione latita parecchio ancorché alcune scene, vedi l'assalto finale al forte, siano piuttosto convincenti.


Reverendo Colt
Italia, Spagna 1970
Regia: León Klimovsky
Musiche Gianni Ferrio, Piero Umiliani
con
Guy Madison: Reverendo Miller
Richard Harrison: sceriffo Donovan
Ennio Girolami: Mestizo il meticcio (accreditato Thomas Moore)
María Martín: Mary MacMurray
Germán Cobos: Fred
Giuseppe Cardillo: Gary (accreditato Steven Tedd)
Perla Cristal: Dorothy
Alfonso Rojas: Colonnello Charles Jackson
Mariano Vidal Molina: Custer
Cris Huerta: Pat MacMurray
José Canalejas: Martin
María Salerno: Katy (accreditata Marta Monterrey)
Nino Marchetti: vice sceriffo Hop

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