Signori, in carrozza!


Signori, in carrozza!
V incenzo Nardi è da vent'anni controllore a bordo dei Vagoni letto delle Ferrovie sulla tratta Roma - Parigi e mentre la sua vita lavorativa scorre normalmente, quella sentimentale è piuttosto movimentata. Ha infatti una famiglia regolare in Italia con  Clara, sua moglie che gli ha dato due figli: Mirella ed Enrico, ormai grandi e con la prima che sta per fidanzarsi con il suo assiduo corteggiatore. Ma a Parigi dove sosta per il riposo previsto, ha una seconda famiglia che lo vede accompagnarsi con la giovane vedova Ginette e sua figlia Michélle che gli vuole un gran bene chiamandolo "papì" e ricevendo da lui bambole e regali di ogni tipo ad ogni arrivo nella loro casa. E' molto attratto da quella donna , precisa e pulita, con la casa sempre in ordine mentre a Roma la sua sciatta moglie vive nel disordine totale e senza contare che da anni ospitano pure il fratello Gennaro, nulla facente e mariolo oltre che scroccone e perennemente finto malato. Vincenzo non ne può più di convivere col cognato e quindi quando si ritrova a Parigi con Ginette e la piccola è veramente felice e può per qualche momento dimenticare la sua famiglia e il caos romano. Deciso a tagliare i ponti con l'Italia e la sua famiglia, si offre di trasferirsi a Parigi presso gli uffici della compagnia contando così di passare più tempo con la sua Ginette. Ma qui una serie di avvenimenti metteranno a repentaglio la sua pace interiore, quando Gennaro, il rompi scatole di suo cognato, per non finire denunciato da un garagista al quale aveva rubato delle gomme e qualche tanica di benzina, si imbarca per Parigi e una volta nell'ufficio di Vincenzo si fa  dare il suo indirizzo. Eccolo quindi piombare in casa di Ginette con Vincenzo che inizia ad arrampicarsi sugli specchi trovando scuse una dietro l'altra in risposta alle tante domande che lo stupito cognato gli rivolge sul perché di quella strana convivenza. Vincenzo ha il suo bel da fare per tenere a bada il furbo Gennaro che non solo approfitta dell'ospitalità della donna ma vorrebbe anche provarci  essendo lei vedova e a suo dire bisognosa di attenzioni. La situazione diventa ancor più grottesca quando Clara triste e sconsolata, decide di raggiungere il marito a Parigi dove nonostante i salti mortali dell'uomo per nascondere la sua relazione, scopre tutto al pari di Ginette. Vincenzo deve fare una scelta e nonostante sia affezionatissimo alla piccola Michelle e a sua madre, ritorna a casa dalla moglie e d'ora in avanti lavorerà solo su tratte nazionali fino al giorno della pensione, ma Gennaro, visto che ha un'altra sorella deve andarsene da lei: "sette anni è stato con noi, ne fa sette con l'altra sorella e magari altri sette in carcere e poi ne riparliamo".
Commedia gradevole di un'Italia che fu e che piace ricordare, con una straordinaria coppia di interpreti nella quale ovviamente Peppino ha il compito di innescare l'ira bonaria di Aldo per divertirci dall'inizio alla fine coi loro bisticci. Girato in esterni a Roma e a Parigi ci consegna due città profondamente diverse dalle attuali e per questo testimonianza storica di come eravamo, cosa che i film di quegli anni portano in dote al di là delle storie che raccontano.


Signori, in carrozza!
Italia 1951
Regia: Luigi Zampa
Musiche Renzo Rossellini
con
Aldo Fabrizi: Vincenzo Nardi, il controllore
Vera Nandi: Clara Scognamiglio, sua moglie
Peppino De Filippo: Gennaro Scognamiglio, suo cognato
Sophie Desmarets: Ginette, la giovane vedova
Geraldina Parriniello: Michélle, sua figlia
Julien Carette: il direttore parigino dei vagoni letto
Noël Roquevert: Robert, il pittore
Barbara Florian: Mirella Nardi, la figlia di Vincenzo
Maso Lotti: Enrico Nardi, il figlio di Vincenzo
Nando Bruno: Riccardo, il proprietario del garage
Anna Vita: l'impiegata bionda alla Stazione Termini
Amalia Pellegrini: l'impiegata anziana alla Stazione Termini
Ada Colangeli: Assunta, la portinaia
Ernesto Almirante: il professor Busi Migliavacca
Paolo Ferrara: il direttore romano dei vagoni letto
Monica Clay: Liliana
Marco Tulli: il signore che dorme nel vagone letto
Marisa Merlini: una signora nel vagone letto
Pietro De Vico: lo sposino nel vagone letto
Claude Mocquery: primo ballerino
James Campbell: secondo ballerino
Janine Marsay: Praline
Laure Paillette: Paillette
e con
Giovanna Ralli
Checco Durante
Vittorio André
Simone Delamare
Liliane Ernout
Albert Rémy
Claudio Morgan
Claudio Melini
René Pascal
Françoise Lauby

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