Il grande circo


Il grande circo
H enry Whirling, una vita spesa per il circo, ne possiede uno di grandi dimensioni il cui destino è legato ad un prestito che la banca tentenna a erogare per via di una attività sul viale del tramonto che non garantisce affatto la restituzione del debito. Dopo alcune febbrili trattative però, Henry ottiene il sospirato prestito in virtù di una tournee in giro per gli Stati Uniti che si presenta piuttosto ricca e foriera di successo. Per sicurezza tuttavia, la banca impone un proprio contabile, Randy Sherman, al seguito del circo per controllare giornalmente i conti ed avvertirli in caso di rischi. La cosa non garba affatto Henry e ancor meno che si aggreghi anche una addetta alle pubbliche relazioni, Helen Harrison, da loro imposta per assicurarsi il pubblico necessario agli incassi. Ma non può opporsi essendo clausole ben precise del contratto sottoscritto e anzi in breve tempo finirà per apprezzarne le qualità ad entrambi. Gli affari vanno a gonfie vele e la tournee ottiene un grande successo in ogni tappa raggiunta fin quando, il maltempo prima e alcuni attentati dopo, ne minano i risultati. Piogge torrenziali han precluso gli incassi delle ultime tappe di avvicinamento a New York e si sono aggiunti sabotaggi portati da elementi al soldo del suo vecchio socio Borman invidioso rivale ancora in attività con il circo di cui erano entrambi proprietari. Prima un leone liberato dalla gabbia a seminare il panico, poi un incendio doloso e per finire un attentato al loro treno che deragliando aveva visto, oltre a innumerevoli danni, anche la morte della cara Maria o 'Mama', come tutti la chiamavano al circo, amata moglie e compagna sui trapezi del famoso Zach Colino. Questa perdita aveva gettato nello sconforto più totale il povero Zach, una delle stelle del circo e solo la caparbietà e il sostegno, a volte anche duro e spiccio, di Henry lo avevano salvato dal mollare tutto. Oggi era tornato il brillante acrobata di un tempo e si poteva finalmente trionfare a New York contro tutto e tutti, compreso il suo compagno ai volteggi che era il sabotatore, insospettabile talpa,  al soldo di Borman. Si può infine tirare un sospiro di sollievo, con la banca che allenta la presa per i lauti guadagni che lo spettacolo si è procurato con addirittura una diretta TV ben pagata, nello spettacolo di maggior ascolto del popolare Steve Allen. Il circo non è morto e può ripartire con grande slancio e con due storie d'amore che tra le difficoltà sono sbocciate, come quella tra Randy Sherman e Jeannie, la sorella di Herny che a sua volta si unisce riamato alla sua bella addetta pubblicitaria Helen Harrison.
Tra dramma e amore un bel film sul mondo del circo con tante scene di vera vita circense e uno stuolo di stelle di primordine. Oltre a Victor Mature e Rhonda Fleming mi piace segnalare il corpulento Peter Lorre, icona del cinema, nei panni di un convincente ancorché inusuale clown e Vincent Price in un ruolo stranamente positivo.


The Big Circus
Stati Uniti 1959
Regia: Joseph M. Newman
Musiche Bert Shefter
con
Victor Mature: Hanry Whirling
Red Buttons: Randy Sherman
Rhonda Fleming: Helen Harrison
Kathryn Grant: Jeannie Whirling
Vincent Price: Hans Hagenfeld
Peter Lorre: Skeeter
Gilbert Roland: Zach Colino
Adele Mara: Maria 'Mama' Colino
David Nelson: Tommy Gordon
Howard McNear: Mr. Lomax
Charles Watts: Jonathan Nelson
Steve Allen: sé stesso

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