I Vichinghi (2014)


I Vichinghi (2014)
N on montare una tenda sulla tua nave, non dormire mai in casa perché un nemico all'interno potresti trovare. Sul suo scudo dorme il vichingo e con la spada in mano. La volta celeste è la sua tenda. Quando imperversa feroce la bufera issa la vela fino in cima. Oh come è felice il re della tempesta! Conducila verso il vento, falla volare! Meglio affondare che ammainare. Chi si arrende è schiavo delle sue paure ...
Asbjörn figlio del defunto Re Harald è scampato ad una faida interna che ha visto suo padre soccombere a chi ora li ha banditi. Con gli uomini rimasti fedeli sta navigando alla volta di Lindisfarne in Inghilterra ma una violenta tempesta li fa naufragare su una costa rocciosa. I sopravvissuti comprendono di trovarsi molto più a nord, in Scozia, quando vengono attaccati da un drappello militare che viene da loro respinto e decimato. Solo un soldato riesce a salvarsi correndo con un cavallo al castello del suo padrone Re Dunchaid. Il gruppo scortava la principessa Inghean, sua figlia e promessa sposa ad un capo clan rivale come consuetudine volta a rafforzare i fragili legami tribali. Il Re manda allora sulle loro tracce i fratelli mercenari Hjorr e Bovarr con i loro sanguinari guerrieri conosciuti e temuti col nome di Lupi. Il Re è disposto a pagare un ricco premio anche se si dovesse rendere necessaria l'uccisione di sua figlia e i fratelli partono già con l'idea di farlo e incassare il premio, sterminando tutti i fuggitivi. Dal canto loro i Vichinghi vorrebbero vendere la ricca preda negli insediamenti più a sud della loro gente ed ottenere una sorta di perdono. La lotta è impari con i cacciatori a cavallo e le prede a piedi, rallentate anche da un loro compagno ferito e buon per loro che uno strano monaco di nome Conall, prima li salvi da un agguato di predoni e poi li protegga nella sua torre circolare dall'arrivo dei Lupi. E' un cristiano e non c'è da fidarsi per alcuni Vichinghi, ma Asbjörn è di parere diverso oltre ad essergli grato per averli temporaneamente salvati. Da un soldato che tentava di penetrare nella torre, apprendono che Re Dunchaid vuole sua figlia morta e costei che è anche una sorta di veggente, avverte il terribile destino che incombe e decide di passare dalla parte dei suoi rapitori, anche perché inizia a nascere un forte sentimento tra lei e Asbjörn. Gli assalitori danno alle fiamme la torre che può resistere ancora per poco, ma padre Conall ha ancora molto da mostrare agli stupiti ospiti, conducendoli in un tunnel sotterraneo che li porta in salvo da dove proseguire per la costa dove il monaco ha nascosto delle imbarcazioni. Hjorr non trovando cadaveri scopre ben presto il tunnel e lancia la sua orda al loro inseguimento. I fuggiaschi conoscono molte tecniche di guerriglia, oltre ad essere valorosissimi in battaglia, e dopo aver eliminato diversi nemici con trappole di varia natura, sono costretti al confronto corpo a corpo con i rimanenti in prossimità della costa. Lo scontro è cruentissimo e Asbjörn ha la meglio sul crudele Hjorr, restando solo con il monaco, la ragazza e un paio di compagni. Sulla scogliera a picco scoprono che la marea ha già coperto le grotte dove erano nascoste le barche, ma Re Dunchaid è appena sopraggiunto con il suo esercito. Asbjörn tenta una disperata ultima possibilità gettandosi in mare da quell'altezza mentre i suoi increduli compagni sono pronti ad entrare nel Walhalla fronteggiando l'impari nemico. Ma ecco che Inghean disperata sul ciglio del burrone, vede riaffiorare il suo uomo con una barca e si getta immediatamente tra i flutti anche lei, subito imitata dagli altri un attimo prima di venire travolti da un nugolo di frecce.
Sono salvi e miglior lieto fine movimentato non poteva arrivare, per allentare una tensione durata ininterrottamente da inizio film. Buono il cast, le scene di azione, gli esterni e gli effetti, in un film d'avventura dove protagonista assoluto è l'uomo che affina tutte le sue capacità per sopravvivere in un ambiente sconosciuto e ostile, in un susseguirsi di combattimenti, fughe, astuzie, lasciando spazio anche ai sentimenti tra i protagonisti. Singolare ed efficace la figura di padre Conall, asceta esperto di arti marziali e profondo conoscitore della natura, anch'egli reietto dai suoi superiori e incline anche all'uso della violenza quando inevitabile. Infine per la gioia di qualche metallaro c'è Johan Hegg leader degli Amon Amarth, che qui al posto del microfono brandisce armi "affettatrici" come una furia.
Northmen: A Viking Saga
Svizzera, Germania, Sudafrica 2014
Regia: Claudio Fäh
Musiche Marcus Trumpp
con
Tom Hopper: Asbjörn
Charlie Murphy: Inghean
Ryan Kwanten: Conall
Ken Duken: Thorald
James Norton: Bjorn
Ed Skrein: Hjorr
Anatole Taubman: Bovarr
Leo Gregory: Jorund
Richard Lothian: Haldor
Darrell D'Silva: Gunnar
Johan Hegg: Valli
Danny Keogh: Re Dunchaid
Joe Vaz: Murdill
David James: capo dei banditi

Commenti

  1. Johan Easter Hegg21 giugno 2017 17:07

    vi suono per le feste con la mia breiðöx nuova di zecca

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