Oltre il giardino

Alla morte del vecchio padrone di casa, Chance si ritrova sbattuto fuori da quella dimora e, oltre quel giardino che per anni ha accudito, trova una città, Washington, e una società ben diversa da quella apprezzata per anni alla TV. E' analfabeta, non ha mai letto un giornale e tutto il suo bagaglio culturale è composto da film, quiz televisivi e tutto quello che per anni quello scatolotto col vetro davanti gli ha propinato. Tanto che indossando abiti del defunto che a lui vanno bene e una valigia, non ha esitato a portarsi dietro il telecomando dell'ultimo e più comodo televisore che il vecchio aveva acquistato.  Non ha un cognome e vagabondando per la città viene fortuitamente in contatto con una ricca signora che lo investe con l'auto e lo soccorre portandolo nella sua ricca villa. Sposata con vecchio e ricchissimo uomo d'affari che versa in gravissime condizioni di salute, ha trasformato alcune stanze in un vero e proprio ospedale con medici che assistono costantemente il marito e con tutta una serie di apparecchiature ospedaliere. Qui Chance potrà essere curato meglio e col suo straordinario candore, presentatosi come Chance Giardiniere, ovvero il suo mestiere abituale, viene scambiato per una sorta di Guru la cui purezza è la sua virtù più grande e per quei tempi cinici, un valore inestimabile. Ben più grande di quello materiale accumulato dal morente Benjamin che si affeziona a tal punto a quell'uomo che, scambiatolo addirittura per un imprenditore in difficoltà,  progetta di affidargli la gestione di un fondo a sostegno di questa importante classe sociale che col suo lavoro genera benessere e ricchezza per la società intera. Improvvisamente e senza rendersene conto per via della sua effettiva ignoranza, Chance ottiene un successo incredibile, passando per salotti e riunioni di affari quando addirittura consigliando lo stesso Presidente degli Stati Uniti che attinge dai suoi semplici discorsi di giardinaggio, radici vive finché non vengono recise e alternarsi delle stagioni buone e cattive, importanti indicazioni economiche per un discorso memorabile che il Presidente farà in pubblico citandolo apertamente. La notorietà improvvisa scatena tutti i media alla ricerca del suo passato e della sua identità che nemmeno i servizi segreti sembrano conoscere, arrivando a dire al Presidente che solo un loro ex-agente avrebbe potuto così abilmente cancellare tutti i dati del suo passato. Ben ormai prossimo alla morte raccomanda a Chance di prendersi cura della giovane moglie Eve che a sua volta è già da tempo attratta da quell'uomo che pur non sapendo niente di sesso come un fanciullo, è riuscito a calmare le sue voglie sessuali e placare quella che sembra una frigidità isterica della donna, che in quei modi imbranati dell'uomo ha invece intravisto un rigido rigore morale tale da farle riprendere il controllo. Con lui si sente guidata e indirizzata verso quei sani principi morali che ultimamente le erano saltati. Dal suo canto Chance si preoccupa soltanto che alla morte del vecchio Ben non venga chiusa anche quella casa dove ha trovato un nuovo riparo. Ma chi è Chance? La stampa è impazzita e la polizia anche. Non ha un conto in banca, non ha vissuto da nessuna parte e indossa abiti fatti a mano da un sarto morto tanti anni prima. C'è chi dice abbia coperture dall'alto e chi addirittura possa venire dall'Alto ... e quando alla fine cammina sulle acque del laghetto, interessandosi solo della natura che lo circonda, mentre lì vicino si svolgono i funerali di Ben, la sensazione trasmessa è proprio quella. Un film straordinario e lieve come la purezza d'animo del suo grande interprete Peter Sellers al quale si appaia una altrettanto straordinaria Shirley MacLaine a caratterizzare un personaggio di non facile interpretazione in questa favola moderna di geniale satira sulla società americana plasmata dalla TV.

il finale straordinario
Being There
USA, Giappone, G.B. 1979
Regia: Hal Ashby
con
Peter Sellers: Chance Giardiniere
Shirley MacLaine: Eve Rand
Melvyn Douglas: Benjamin Rand
Ruth Attaway: Louise
Jack Warden: il Presidente USA
Richard A. Dysart: Dr. Robert Allenby
Fran Brill: Sally Hayes
Richard Basehart: Vladimir Skrapinov

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