Il tulipano d'oro

Rifacimento di un vecchio film di successo, con lo zampino di Luc Besson co-sceneggiatore, per un risultato sempre divertente. Allora c'erano Gerard Philippe e la nostra Gina Lollobrigida sostituiti da un aitante e convincente Vincent Perez e dalla bellissima Penelope Cruz. Costei è figlia del sergente reclutatore di Re Luigi XV e di una zingara e predice a Fanfan un futuro radioso a corte con ricchezze, castelli e niente meno che la mano della figlia del Re. Lui, avventuriero e donnaiolo in fuga da un matrimonio riparatore per salvarsi, accetta di arruolarsi nell'esercito e strada facendo verso la caserma, riesce da solo a sventare un tentativo di rapimento a danno proprio della figlia del Re, eliminando i briganti e arrivando al punto di scoprire chi era il mandante di tale ignobile gesto. Sulla carrozza viaggiava anche Madame Pompadour che grata del pericolo scampato e visto che il bel giovane ha solo il nome di Fanfan e non sa nemmeno chi glielo abbia dato, lo ricompensa con una preziosa gemma, un tulipano d' oro e pietre preziose. Da quel giorno si chiamerà Fanfan la Tulipe e tutto sembra andare per il verso della profezia e a nulla valgono i tentativi di Adeline e altri commilitoni di dissuaderlo che era una "cantilena" che andava dicendo a tutti per accontentare il padre nell'arduo tentativo di convincere la gente ad arruolarsi per la guerra. Così Fanfan si introduce di nascosto nel castello che il Re ha scelto come quartier generale e penetra nella camera della figlia ricevendo solo urla e smorfie sgraziate tanto da farlo desistere nel suo tentativo di farla innamorare e ripiegare ragionevolmente sulla bella zingara. Riesce a scoprire e smascherare anche il traditore che si cela a corte, l'uomo nero che ha organizzato il rapimento da lui sventato e che ha venduto i piani di battaglia agli eserciti alleati nella persona del perfido Corsini, fido consigliere reale. Costui si fa scudo di Adeline e fugge trovando riparo in un vicino castello presidiato dalle forze nemiche ma Fanfan lo tallona e in un duello finale lo elimina scongiurando addirittura l'inizio della battaglia tra gli eserciti schierati. La guerra più strampalata della storia, conosciuta col nome "dei sette anni" è rimandata e il Re lo premia concedendogli titolo, castello ed appannaggio a vita oltre alla mano della sua bella zingara. Film piacevole con tanti duelli resi credibili dai moderni effetti speciali e una doviziosa scelta di costumi e arredi in ambienti naturali di estrema bellezza. Del resto i castelli non mancano in Francia.

Fanfan la Tulipe
Francia 2003
Regia: Gerard Krawczyk
con
Vincent Perez: Fanfan La Tulipe
Penelope Cruz: Adeline La Franchise
Didier Bourdon: Luigi XV
Helene De Fougerolles: Madame Pompadour
Gerald Laroche: Corsini
Michel Muller: Tranche-Montagne
Jacques Frantz: Sergente La Franchise
Guillaume Gallienne: La Houlette
Gilles Arbona: il Maresciallo
Jean-Pol Dubois: il Cappellano
Yves Pignot: Guillaume
François Chattot: il Curato
Jacques Dynam: Chaville

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