Il cavaliere della valle solitaria

Alan Ladd è Shane, cavaliere senza macchia e senza paura ma anche pieno di mistero e forse in fuga da un passato violento e difficile col suo agire sempre circospetto e pronto ad estrarre la colt al minimo rumore metallico sospetto. Con questo carattere si presenta nella fattoria degli Starrett dove viene accolto e rifocillato dal padrone di casa Joe e da sua moglie Marian, suscitando nel piccolo figlio della coppia, Joey, tanta curiosità per quella pistola che porta e il suo incedere fermo e deciso. E ancor più quando si para davanti agli uomini di Ryker venuti per l'ennesima volta con l'intenzione di far sloggiare la famiglia Starrett da quei territori. A cena viene informato della brutta situazione che si vive in zona con il vecchio Rufus Ryker che spadroneggia col suo bestiame e male accetta gli steccati e le recinzioni degli ultimi coloni arrivati di intralcio al pascolo del suo bestiame. Minacce e percosse hanno indotto diversi agricoltori ad abbandonare la zona e solo Starrett e pochi altri ancora resistono nella speranza di venirne fuori. Joe ha perduto l'unico lavoratore che aveva perché malmenato e ridotto senza denti in bocca tanto da scappare lontano e Shane per ripagarsi della cena l'indomani si mette al lavoro per aiutare quella famiglia benvoluto e accettato specie dal piccolo Joey che sogna di imparare da Shane l'uso della pistola. Al villaggio, nell'emporio di Sam Grafton, disarmato, Shane fa la conoscenza di alcuni mandriani e di Ryker stesso per rendersi conto dei loro modi brutali ai quali risponde stendendo a pugni il capoccia prepotente Calloway. Ryker cerca di assoldarlo ma Shane è irremovibile e anche gli altri coloni acquistano maggior fiducia proponendosi di restare uniti con Starrett per resistere meglio alle pressioni del vecchio. Costui cerca con le buone di comprare anche Starrett ma di fronte ai suoi ripetuti rifiuti decide che è giunto il momento di eliminarlo e con lui chi si oppone. Finora aveva usato solo pugni e legnate e nessuno era rimasto ucciso, ma con Shane tra i piedi bisogna assoldare un pistolero che sappia fare il suo mestiere e così arriva al villaggio Jack Wilson, smilzo, di poche parole, con due pistole al cinturone e dall'aspetto poco rassicurante. Shane avverte i coloni di stargli alla larga, forse lo conosce, ma non lo dà per certo e il povero Frank Torrey, un colono che si vantava di non aver paura di nessuno, provocato dal pistolero davanti all'emporio, ci lascia le penne. Al suo funerale altri coloni abbandonano, chi ha avuto la casa incendiata e chi gli animali uccisi, la situazione è disperata. Al rientro al ranch di notte, Joe trova ad attenderlo il fratello di Rufus che gli intima un incontro col vecchio come ultima occasione di accordo. Joe è deciso ad andare contro le suppliche della moglie ma Shane sa che è una trappola ed è costretto a fermarlo dopo una violenta colluttazione. Indossa il cinturone e sale a cavallo col piccolo Joey che gli corre a perdifiato dietro col suo cagnetto. Shane arriva al saloon. Entra. Il vecchio è seduto di lato e non vuole trattare affari con lui ma con Starrett. Shane appoggia la schiena al bancone e si volta verso il tavolo dove è seduto Wilson. Il pistolero gli dice che gli conviene andarsene. Shane ribatte che è un vigliacco che spara a pagamento a gente inerme. Wilson si alza di scatto, prova ad estrarre ma Shane lo fredda con due colpi fulminei e lo fa stramazzare contro la parete che gli rovina addosso ogni sorta di suppellettili. Il vecchio Rufus cerca di estrarre a sua volta ma Shane lo fredda con un colpo facendolo accasciare tra tavolo e sedia. Sotto gli occhi del piccolo Joey che, tutto trafelato e col cuore in gola ha assistito da sotto la porta del saloon e fa in tempo a urlare a Shane della minaccia che incombe dal piano di sopra, dove il fratello di Rufus spara il primo colpo prima di venire raggiunto dai due precisi di Shane. Salito a cavallo rincuora il piccolo che la sua ferita è di poco conto, gli raccomanda di crescere bene e forte con i suoi meravigliosi genitori e di dire loro che la paura è finalmente terminata. Il cavaliere, con un braccio vistosamente ciondolante lontano dal corpo, lascia la vallata sordo ai pianti e ai richiami di Joey che gli urla dietro di tornare a casa con loro. Ma ogni uomo ha la sua via tracciata e non può modificarla.

Shane
Stati Uniti 1953
Regia: George Stevens
Musiche: Victor Young
con
Alan Ladd: Shane
Jean Arthur: Marian Starrett
Van Heflin: Joe Starrett
Brandon De Wilde: Joey Starrett
Emile Meyer: Rufus Ryker
Ben Johnson: Chris Calloway
Jack Palance: Jack Wilson
Douglas Spencer: Axel Shipstead
Edith Evanson: Mrs. Shipstead
John Dierkes: Morgan Ryker
Elisha Cook Jr.: Frank Torrey
Paul McVey: Sam Grafton

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