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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Il Mundial dimenticato

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I Mondiali del 1942 non figurano in nessun libro di storia, ma si giocarono nella Patagonia argentina”. Da questa frase di Osvaldo Soriano (tratta dal racconto “Il figlio di Butch Cassidy”, Einaudi 1995) prende origine Il Mundial dimenticato, in sala da venerdì 1 giugno distribuito da JP Entertainment. Partendo da quella suggestione e trattandola come materia storica, il film di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni ricostruisce alcune pagine mancanti delle cronache sportive, prendendo la finzione e dandole forma di realtà. Per far questo ottiene la complicità di grandi nomi del calcio, come Roberto Baggio, Gary Lineker, Jorge Valdano e il presidente onorario della Fifa Joao Havelange, di storici come Pierre Lanfranchi e Osvaldo Bayer, di giornalisti sportivi come Darwin Pastorin o l’argentino Sergio Levinsky, nel ruolo di detective alla ricerca del mondiale scomparso. “Del racconto di Soriano – hanno dichiarato i due registi questa mattina nella conferenza stampa che si è tenuta alla …

Un buco in fronte

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Giuseppe Vari con una fantasia fuori dal comune firma questo film con lo pseudo di Joseph Warren e impiega come pistolero lo smilzo e semi sconosciuto slavo Dragomir 'Gidra' Bojanic che alla fine regge abbastanza bene pur non essendo il massimo nel ruolo. Lui, Billy Blood,  è sulle tracce del tesoro trafugato al Generale Santa Ana dopo l'assedio di Alamo e arriva di notte in uno sperduto monastero dove viene accolto e rifocillato dai frati. Un ufficiale disertore ha nascosto in qualche parte del Messico il bottino e ne ha indicato il luogo su tre carte da gioco che alla sua morte sono in mano di tre suoi complici, Munguja, Murienda e Garrincha oggi in rivalità tra loro per tenersi tutto il bottino e ognuno a caccia della carta degli altri.  La notte al convento è movimentata dall'arrivo di uno di questi, Murienda, moribondo dopo essersi imbattuto negli uomini di Munguja e fa appena in tempo a rivelarlo spirando tra le braccia di Billy che rinviene su di lui una delle c…

I cavalieri dalle lunghe ombre

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Il regista Walter Hill ha la bella pensata di girare l'ennesimo film sulla banda di Jesse James usando come interpreti coppie di attori fratelli e il terzetto Carradine per la quota Younger della banda. Al di là di questa trovata, che in qualche modo contribuisce a rafforzare il legame familiare insito nella storia con gente che lo è nella vita, il regista introduce un sapiente uso del rallenty nelle scene cruciali di azione, associato ad uno straordinario effetto audio anch'esso dilatato, come il sibilo di una pallottola che impiega molto tempo, ronzando nella testa dello spettatore, per piantarsi in una parte del corpo provocando spasmi e sbuffi di sangue a rendere estremamente efficace la crudezza della sparatoria. A Guerra di Secessione finita, la più famosa banda di fuorilegge del west, continua una sua lotta personale contro l'Unione depredandone diligenze, treni e banche, in un territorio, quello del Missouri che li vede agire quasi indisturbati e nel pieno appoggi…

Machete

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Danny Trejo è uno di quei volti particolari che fin dalla prima apparizione ti rimangono in mente e ogni volta che lo vedi apparire in un altro film te ne ricordi anche se le sue entrate in scena sono limitate a pochi spezzoni. Stavolta lo stesso regista Rodriguez, che meglio di altri lo aveva impiegato e che ne aveva già delineato i contorni in un finto trailer apparso su un suo precedente film, lo lancia come protagonista assoluto affiancandolo ad attori più famosi e celebrati del calibro di De Niro su tutti e consentendogli perfino di pomiciare con una come Jessica Alba, cosa questa che lo rende senz'altro molto invidiato da tanti maschietti all over the world. Lui è Machete Cortez, un ex federale incorruttibile che combatte in Messico il narcotraffico con metodi assai poco ortodossi e spicci, usando una micidiale "arma bianca" che col tempo è diventata il suo nome. Quello che un tempo era suo collega, Torrez, oggi gestisce una potente organizzazione che ha le sue ram…

Terra lontana

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Un classico western con tutti gli elementi del genere spostati negli incantevoli e gelidi scenari del Klondike e della sua mitica corsa all'oro. Jeff Webster e il suo vecchio socio Ben, desiderosi entrambi di coronare il sogno di una vita guadagnando soldi sufficienti per acquistare una fattoria nello Utah e vivere tranquilli gli ultimi anni della loro vita, portano una mandria in quelle remote zone di confine, dove un'umanità variegata, ricca di oro ma disagiata dal clima e dall'ambiente ostile, sogna una bistecca di mucca da troppo tempo ed è disposta a pagarla moltissimo per porre fine al solito stufato di orso o caribù. L'affare è senz'altro ottimo se non fosse che quando giunge alla frontiera col Canada, il nostro Jeff non si imbatta in uno strano rappresentante della legge, il giudice e sceriffo Gannon, che governa Skagway, ultimo avamposto americano prima del Canada, con piglio autoritario e assolutamente arbitrario. Costui confisca per un banale motivo la …

Bill il taciturno

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Massimo Pupillo qui con lo pseudo di Max Hunter lancia George Eastman, il genovese Luigi Montefiori, nel filone western col ruolo di protagonista. Una carriera, la sua, costellata da film tra i più vari e molto popolari all'epoca, dal western alla commedia erotica fino al genere horror, arrivando perfino alla regia dopo una intensa attività di sceneggiatore. Insomma Eastman è stato un protagonista nel mondo del cinema e anche molto apprezzato se pur in un genere minore che in America viene definito B-Movie. Io l'ho sempre visto come un sosia di Giuliano Gemma per via di una somiglianza e di una prestanza fisica e agilità comune. Qui è Bill, un pistolero che con modi spicci e una moralità discutibile, a volte peggio dei banditi ai quali rende la vita .. breve, cerca di ripulire una zona di confine in mano a una serie variegata di malavitosi riempiendosi le tasche dell'onesto lavoro di costoro. Santa Ana in Texas, un buco di paese, abbandonato da tutti e dove regna incontras…

Le avventure del capitano Hornblower

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Nell'anno 1807 una piccola nave della Marina da Guerra di sua Maestà Britannica fece vela per una destinazione segreta. Coi 5 milioni di soldati tra francesi e spagnoli pronti sul continente agli ordini di Napoleone niente poteva salvare l'Inghilterra dall'invasione se non le sue 300 navi. Tuttavia la fregata il cui nome era Lydia si allontanò dall'Europa risonante di battaglie. Per eseguire ordini riservatissimi discese nell'emisfero australe, doppiò il terribile Capo Horn e poi mise la prua a nord nell'Oceano Pacifico. Per sette mesi la Lydia non avvistò terra. Incappata nelle calme, i suoi marinai estenuati la rimorchiavano con le lance nella vana speranza di portarla al vento. Erano assetati, affamati e si domandavano dove andasse la nave, e che cosa avrebbe fatto quando fosse arrivata, se fosse arrivata. Ma un solo uomo a bordo avrebbe potuto rispondere a questa domanda ...
Il Capitano Horatio Hornblower che con ordini segretissimi deve consegnare un cari…

Ulisse

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Questa è una storia di dei e di eroi mitici. E' la storia di un mondo favoloso nel quale la realtà e il soprannaturale si confondono e gli uomini e le divinità lottano fra loro. E' il poema dell'eroe Ulisse, che Omero, il più antico e il più grande poeta del mondo ha cantato tremila anni fa. Da dieci anni i Greci assediavano Troia, da dieci anni invano e un giorno stanchi e delusi abbandonarono il campo e sul bianco arenile non rimase che un grande cavallo di legno. Oh Troiani perché lo trascinaste festanti nelle vostre mura? Non sapevate che nel suo cavo ventre l'astuto Ulisse tramava la vostra rovina? Non sapevate Troiani ed esultavate insensati per la vittoria e la pace. Ma nella notte Ulisse discese dall'alto cavallo e, ai Greci tornati con il favore delle tenebre, spalancò la grande porta sacra. Gli Dei chiusero gli occhi e le mura della città avvamparono. Oh grida dei massacri! Oh agonia degli uccisi! Fu grande  la strage della gente di Troia ebbra e indifesa.…

Il tesoro dell’Amazzonia

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Travolgente film d'azione e avventura con tutta una serie di scene estremamente efficaci visivamente e tanto dettagliate nella loro dinamicità da risultare spettacolo nello spettacolo. Non poteva essere altrimenti con un tipetto come Dwayne "The Rock" Johnson, uomo di poche parole e di concreti fatti ma che dà sempre due possibilità a chi gli si para davanti: l'ipotesi A) ovvero quella di accettare le sue richieste incondizionatamente, e quella B) .. la sbagliata. Quest'ultima scelta è assolutamente da scartare ma è anche quella che garantisce al film una presa piacevole e veloce fino al termine della pellicola. Lui è Beck, un "recupera crediti" molto particolare, di quelli che oggi servirebbero alle tante aziende nostrane alle prese con una clientela sempre più insolvibile. Per pagare un vecchio debito accetta di recuperare il figlio di un facoltoso boss che si è macchiato di un "delitto d'onore" facendosi la donna sbagliata di un altro …

La fuga

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Accusato ingiustamente di aver ucciso la moglie che lo detestava apertamente, Vincent Parry evade dal carcere di San Quentin e in maniera rocambolesca trova l'aiuto, in apparenza fortuito, di un paio di persone che si riveleranno attinenti al percorso che Vincent dovrà affrontare per dimostrare la sua innocenza. Quest'aspetto della vicenda è forse una pecca narrativa di un film che è comunque un capolavoro, risultando assai poco credibile se non addirittura improbabile nella realtà. Il primo a dargli un passaggio è un tipo alquanto sospettoso e finirà per ricattarlo mentre la seconda è decisamente la persona che gli cambierà la vita. Lei, Irene, lo nasconde nel suo appartamento di San Francisco perché lo stima ed ha sempre creduto nella sua innocenza arrivando a perorare la sua causa durante il processo anche con lettere aperte ai giornali e francamente questo aspetto, come dicevo sopra, nuoce alla trama. Ovvero lei lo conosceva e stimava condividendone pure una cara amica, M…

Tre croci per non morire

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Giovanni Cianfriglia qui col nome d'arte di Ken Wood, usato in tantissimi film come scagnozzo, grazie al regista Sergio Garrone che si firma con lo pseudo di Willy Regan, ha finalmente in questo film un ruolo da protagonista mettendo in evidenza buonissime doti. Riempiendo lo schermo di primi e primissimi piani si ha il rammarico che sia stato impiegato nella sua carriera solo in ruoli da comprimario o caratterista. Questa doverosa premessa serve a rendere onore e  merito a chi in genere è passato inosservato sullo schermo e che vista la più che ottima resa in questo film avrebbe senz'altro meritato più attenzioni. Lui è Reno, un pistolero che con altri 2 suoi pari è rinchiuso per un breve periodo nel carcere del paese. I tre sono in compagnia di un giovane che è accusato dell'omicidio di un facoltoso cittadino nel tentativo di violentarne la figlia. Si proclama innocente e suo padre che crede in lui fa evadere il terzetto nella speranza che possano ritrovare il vero colpe…

20.000 leghe sotto la terra

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Film d'avventura per ragazzi, sulla falsa riga del ben più famoso Disneyano - sotto ai mari - e di quelli che da ragazzo trovavano i meritati consensi nei gremitissimi cinema di parrocchia. Ultimo del regista Jacques Tourneur, con un passato di discreti film tra i quali alcuni horror molto famosi, si avvale proprio di uno dei più prestigiosi interpreti del genere, Vincent Price, a sua volta contrastato sullo schermo dall'aitante Tab Hunter all'epoca molto popolare. Completa il cast David Tomlinson, il mitico signor Banks del celeberrimo Mary Poppins, e Herbert, il pollastro che lo segue nell'avventura raccomandatissimo e vezzeggiatissimo anche nei titoli di coda. La Cornovaglia, con le sue scogliere a picco su un mare tenebroso è da sempre un luogo che evoca mistero e paure e se poi da quel mare emerge una creatura mostruosa per rapire una giovane donzella ecco che la cosa avvince sempre più. In suo soccorso si precipitano il fidanzato Ben, un aitante giovane e uno st…

Limitless

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Nel cinema l' America prevale soprattutto per la capacità di trovare soggetti dei più svariati generi e bravi sceneggiatori in grado di renderli al meglio sul grande schermo. Poi la regia fa il resto con gli interpreti di facile reperibilità vista l'abbondanza nel suolo americano. La sfilza di nomi che scorre veloce nei titoli di coda la dice lunga sul gran numero di persone impiegate per la buona realizzazione di un film americano che poi sia di successo o meno non dipende certo dalla mancanza di cura, nei dettagli, inquadrature e battute, che sappiamo essere maniacale, ma da quello che dicevamo all'inizio, ovvero un buon soggetto. E' il caso di questo film dove un Robert De Niro, pur sempre apprezzabile e convincente, cede il passo al più giovane Bradley Cooper in virtù di un copione che vede quest'ultimo assoluto protagonista. Lui è Eddie Morra, un giovane scrittore che non riesce nemmeno a trovare l'incipit del libro che gli è stato commissionato per quant…

Shine (1996)

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Film biografico che narra la vita del pianista australiano David Helfgott. David ha una giovinezza segnata dalle imposizioni oppressive del padre-padrone, che lo costringeranno alla fuga da casa per entrare al Royal College of Music di Londra, dove il suo immenso talento sarà ingabbiato dalla schizofrenia. Inizia un calvario tra varie cliniche psichiatriche e il rifiuto del padre di volerlo riabbracciare in famiglia. Ma l’incontro con un’astrologa che gli aprirà le porte dell’amore lo porterà a ritrovare il suo talento musicale ed a liberarsi dei ricordi opprimenti del padre.

Film in cui spiccano le capacità interpretative dei vari attori : N.Taylor nella parte di David giovane, G. Rush in quella di David Adulto, Armin Mueller-Stahl in quella del padre e John Gielgud nel ruolo del professore di David a Londra. Indimenticabile la sequenza in cui ha luogo l’esecuzione del concerto n. 3 per pianoforte ed orchestra di Rachmaninov(“Rach3”).



Titolo originale:  Shine Nazione:  Australia/Gran Bretag…

Ventimila dollari sul sette

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La bella presenza di Roberto Miali, qui col nome d'arte di Jerry Wilson, conferisce al prodotto la giusta caratterizzazione del ruolo di pistolero che  all'epoca era molto apprezzato. L'abito nero attillato, le due colt al cinturone, la freddezza di fronte alle situazioni più difficili unite ad una micidiale precisione al tiro ne fanno un più che degno interprete da ricordare per i fan del genere western nazionale. Lui è Jerry ed è alla ricerca dell'assassino di suo fratello Reagan del quale non conosce il nome né l'aspetto. Sa solo che costui è abile in un giochetto che prevede di colpire un orologio da parete senza lancette con soli due colpi di pistola da piazzare esattamente in punti precisi per formare un orario stabilito di volta in volta. In genere la puntata e di ventimila dollari sul sette e i due colpi, per rendere il tutto più difficile, vengono portati con la colt fatta passare repentinamente dietro la schiena per poi colpire il 7 e il 12 del quadrante…

Vado... l'ammazzo e torno

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Sotto l'abile regia di Enzo G. Castellari tutto gira per il verso giusto in questo western nostrano dove tutti gli interpreti si muovono negli schemi tipici del genere. A cominciare da George Hilton un cacciatore di taglie che ad inizio film va incontro a tre ricercati con le bare già pronte ed etichettate coi loro nomi. Chiamato lo Straniero è adesso sulle tracce di un capo banda assai più pregiato e remunerativo: Monetero. Costui ha rapinato 300 mila dollari in oro assaltando un treno scortato dai militari ma un suo fedelissimo gli ha soffiato il malloppo, nascondendolo prima di venire rintracciato e ucciso, in un luogo dove risalire grazie ad un medaglione che raffigura lo stemma dell'antico casato proprietario delle rovine che lo custodiscono. Inizia così la caccia all'oro e gli interpreti sono Straniero, Monetero e Clayton l'irreprensibile impiegato della banca che ha scortato il denaro e organizzato il colpo proprio con Monetero stesso. In un gioco di alleanze e…

Django il bastardo

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Django è un fantasma, uno spettro che si aggira nel paese di Desert City piantando croci con i nomi di chi sta per morire sotto i suoi colpi. Freddo e risoluto vuole vendicarsi degli ufficiali che tradirono il suo reparto sudista durante la guerra civile facendo trucidare tutti i suoi compagni nel sonno. Resta solo il maggiore Rod Murdock che col fratello pazzoide e una schiera di scagnozzi tiene in pugno l'intero paese, dopo l'uccisione dello sceriffo. Alle prime avvisaglie del pericolo che incombe su di lui, Murdok non esita ad arruolare altra gentaglia disposta, dietro lauto compenso, a dare la caccia al misterioso vendicatore. Ad uno ad uno e in vari agguati e duelli costoro vengono ammazzati da Django e i pochi superstiti vogliono mollare tutto vista la pericolosità del soggetto, scatenando le ire del maggiore che non esita a far fuoco su quelli che considera solo codardi. Per isolare il terribile pistolero arrivano pure a scacciare tutti gli abitanti per avere l'inte…

Il vendicatore di Kansas City

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Secondo spaghetti-paella western dopo Dinamite Jim e francamente dove la mano predominante è spagnola il prodotto cala molto di "tensione agonistica" per rifarci ad un termine sportivo. Non c'è azione e quella poca risulta sciatta e per nulla convincente. Ma una cosa estremamente positiva ce l'ha pure questo film e va ricercata nella bellezza dei luoghi scelti per ambientarlo che contrariamente alla deserta e sassosa Almeria presenta i favolosi canyon del Barranco de la Hoz oltre ai paesaggi della Mancia e la ricostruzione accurata di una cittadina del west. In questa Kansas City avviene che una giovane donna venga  condannata a 15 anni di carcere per l'omicidio di un uomo e sconvolta per la condanna, essendo innocente, la poverina fugge di scatto dal saloon dove era processata e finisce sotto ad un carro in transito morendo tra le braccia dello sceriffo e proclamando la sua innocenza. L'episodio turba profondamente la comunità anche perché la poveretta è la…