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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

Se vuoi vivere ... spara

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Il periodo d'oro del cinema italiano, quando non c'era la TV e si andava al cinema più volte in settimana se non tutte le sere in città. I generi più diffusi e amati, ancorché poi canzonati una volta fuori della sala o parlandone poi tra amici, erano gli "spaghetti-western", il polizziottesco, il mitologico e cappa e spada, per finire con l'inizio degli anni '70 col genere forse più amato dal pubblico di quel periodo: il boccaccesco erotico e pecoreccio. Gli attori erano più o meno sempre quelli che giravano e a volte si faceva difficoltà a riconoscerli per via dei tanti nomi di fantasia che usavano e cambiavano continuamente. E' il caso di questo modesto western dove il protagonista Sean Todd mi era familiare ma non riuscivo a capire chi fosse realmente e in effetti ho impiegato poco meno di mezz'ora per riconoscere in lui il più noto Ivan Rassimov che con la sorella Rada interpretò diversi film. Qui è un pistolero che si imbatte subito in una stran…

Uomini e cobra

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Ambientato nel 1883 in Arizona, Uomini e Cobra (titolo originale "There Was a Crooked Man", letteralmente "C'era un uomo disonesto", ovvero: "La storia di un uomo disonesto"), ci offre uno spaccato dell'America poco dopo la guerra di secessione, terminata nel 1865, attraverso la storia di Paris Pitman, Jr. (interpretato da Kirk Douglas), che si guadagna da vivere rapinando ed infidamente tradendo i propri complici, fino alla loro eliminazione.
Il film inizia proprio con la rapina e Pitman, dopo aver eliminato i propri complici, decide di nascondere il bottino in una tana di serpenti a sonagli (di cobra non se ne vedono), ben 500mila dollari, una fortuna per quel tempo, e di far calmare le acque  prima di tornare sul luogo a riprendere il denaro. Nel frattempo un po' ingenuamente decide di festeggiare il suo trofeo in un bordello. Purtroppo per lui viene riconosciuto dallo sceriffo Woodward Lopeman (interpretato da Henry Fonda) e condannato a …

Predators

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Adrien Brody il brutto anatroccolo del nuovo cinema americano in caduta libera tra le nubi e in uno stato di semi-incoscienza apre questo film del filone horror-fantascienza al quale siamo abituati fin dai tempi del mitico e corpulento Schwartzy. Il paracadute si apre in automatico poco prima dell'atterraggio più che brusco nel bel mezzo di una boscaglia. Non ha nemmeno il tempo di riprendersi che attorno si scatena l'inferno senza conseguenze letali per i malcapitati come lui in quello strano posto e tutti armati fino ai denti. Tra una sventagliata di mitraglia e colpi assortiti di vario calibro i nostri fanno ben presto conoscenza, tutti meno uno che è morto nella caduta. Lui è Royce, un mercenario, poi c'è un narco messicano, un tizio della yakuza con corpo tutto tatuato, una cecchina israeliana e uno "spetsnaz" direttamente dalla Cecenia. Chiude il simpatico gruppo un guerrigliero africano, un condannato a morte e uno strano medico. Strano perchè sembra del t…

Fracchia la belva umana

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La comicità di Fantozzi distillata e miscelata con l'ironica e triviale simpatia del primo Banfi consentono a Neri Parenti di offrire al publico forse il suo miglior film, del quale è non solo regista ma anche sceneggiatore.

Apparentemente la classica commedia degli equivoci in cui Fracchia ha le medesime fattezze della Belva Umana, uno spietato rapinatore assassino che sta imperversando per tutto il mondo rapinando e massacrando.
Fracchia è sostanzialmente Fantozzi, assistito in questo dalla fedele Anna Mazzamauro nei panni di una collega che Fracchia ama, ricevendo da lei il più assoluto disprezzo.

Banfi è il l'ispettore di polizia Auricchio, che insegue la Belva da molto tempo, come molti altri corpi delle forze armate.
Da buon ispettore è inetto, disorganizzato e privo di intuito, sostanzialmete un raccomandato, mentre il suo deriso aiutante, De Simone, il caratterista Sandro Ghiani, è in grado di fare e pensare tutto ciò di cui poi Auricchio si arroga i meriti.



Gli…

Non uccidevano mai la domenica

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Già dal titolo si ha l'impressione che si tratti di uno spaghetti-western ma non lo è. The Desperados, il titolo originale per un attimo lascia capire che si tratta dell'ennesima maldestra traduzione per il nostro mercato. E invece è proprio uno "spaghetti", forse il primo e unico "spaghetti western" americano ovvero che imita sfacciatamente il nostro genere che è passato alla storia del cinema con l'accostamento al nostro piatto nazionale. Poi ai titoli di coda quella che era una netta impressione è diventata certezza quando è apparsa la scritta "filmed in Almeria Spain". Forse il "nostrano" e bravissimo Jack Palance stava girando là qualche nostro film e la produzione yankee si è trasferita in Europa. Lui è Giosuè Gant, un allucinato e violento capo di una banda di "pseudo" sudisti, che cova odio e rancore dopo che i nordisti gli hanno ucciso la moglie, e con i suoi devasta e depreda interi villaggi con brutale violenza.…

Il Principe Guerriero

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Nell' undicesimo secolo l'Europa era un mosaico di piccoli stati. Loro sovrani assoluti erano principi barbari e guerrieri che avevano pieno potere sui loro sudditi. Uno di questi sovrani, il Duca William di Gent, era il padrone di una zona costiera della Normandia. Un giorno mandò a presidiare l'angolo più turbolento del suo dominio da un gruppo di guerrieri comandato dal suo più fidato cavaliere: il Principe Chrysagon de la Croux. Questo principe normanno aveva l'incarico di imporre la volontà del Duca sopra i suoi sudditi e di difendere il loro villaggio dalle frequenti incursioni dei pirati Frisoni che attraversavano il mare per depredare e devastare. Egli arriva giusto in tempo per respingere l'ennesima scorreria vichinga e ben presto si rende conto di essere arrivato in un "buco" di villaggio abbandonato da Dio e dagli uomini. Il suo compito è di mantenere il territorio in pace evitando conflitti con gli abitanti pagani che stanno pian piano convert…

Cavalca e spara

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Siamo alla vigilia della consacrazione e il buon Duke (che non è ancora Duca) è un ragazzotto aitante e vigoroso che gira film a nastro e pur non essendo degni di rilievo è proprio qui che si può ammirare un giovane John Wayne nel massimo del suo splendore ed esuberanza. In alcune scene ho avuto la netta sensazione che sia stato lui stesso a saltare dal cavallo in corsa per scaraventare a terra l'avversario e nel corpo a corpo il suo cazzotto sembra meno pesante del corpulento uomo maturo ma ugualmente efficace. E poi un suo fan non potrà mai esimersi dal guardare un film che lo vede interprete. Questo tra l'altro è a dir poco bizzarro perchè non c'è solo polvere, cavalli e pistole, ma anche macchine di grossa cilindrata e camion giganti del tutto simili ai moderni bestioni che si vedono ancora sulle strade americane e addirittura frigoriferi ... e siamo nel 1938. Già! A Red River si razzia il bestiame alla grande e in maniera estremamente efficace oltre che insolita. Inf…