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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Assalto finale

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Stavolta il forte c'è ed è pure ben fatto al contrario di quello che si intuiva solamente ne "I 300 di Fort Canby" e c'è anche George Hamilton, una sorta di George Clooney del tempo molto amato dal pubblico femminile. Ancora in divisa, dove sembra dare il meglio di sé in termini di "look", ma "confederata" ed essendo il forte dei nordisti lui si trova prigioniero con alcuni suoi uomini in attesa di tornare a casa: la Guerra di Secessione volge al termine. Lui è il Capitano confederato Bentley e nutre odio e rancore verso i nordisti, ormai sicuri della vittoria e che gli precludono per sempre sogni simili.
La sconfitta è dura da digerire e a nulla valgono gli sforzi del Maggiore nordista Wolcott (Glenn Ford) che invita i prigionieri a tranquillizzarsi in vista del prossimo ritorno a casa. Ma la fuga è pronta e nella notte creando scompiglio alcuni sudisti seminano morte e distruzione all'interno del forte, una volta sopraffatte le guardie e ri…

Solomon Kane

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Non amo questo genere di film che al limite si può vedere d'estate quando è caldo veramente perchè i brividi che incute alla fine possono risultare utili per rinfrescarsi. Solomon Kane è un secondo genito che pur di non sottostare alla legge paterna che prevede il suo crudele fratello maggiore come successore, lascia, maledetto dal padre e in tenera età, il castello avito e anzi per soccorrere una donzella insidiata dal fratello, ingaggia con lui una lotta che porta il malvagio a precipitare da uno scosceso dirupo. Scosso per la decisione di esiliarsi e per la probabile uccisione del fratello si allontana e lo rivediamo, dopo qualche anno, al comando di una masnada di pirati entrare in una città ottomana e depredarla uccidendo e trucidando chiunque gli si frapponga. Qui incontra il mietitore del diavolo che reclama la sua anima e nel breve duello che segue preferisce tuffarsi in mare per scampare al tristo figuro che gli impreca contro che ormai la sua anima è dannata. Sorte pegg…

Guardia Guardia scelta Brigadiere Maresciallo

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Un film del 1956 per quanto semplice e prevedibile nel suo svolgimento che ha il compito di ricordarci come eravamo. Quali e quanti fossero gli spazi "vitali", ovvero non inquinati o occupati dalle macchine in sosta e in movimento. Uno spaccato sociale di un paese in via di ricostruzione e con persone con uno spiccato senso dell'umano al contrario della società inglobata di oggi. Se la critica definiva allora "luoghi comuni" certi atteggiamenti del film di certo oggi si lamenterebbe ancor più al cospetto del cinema italiano attuale. Ecco quindi che almeno un merito, questo cinema di "quella" commedia all'italiana ha almeno una valenza storica cosa che magari avranno tra 50 anni anche gli annuali cine-panettoni quando saranno analizzati come fenomeno di costume di un epoca. Un filo conduttore però c'è e non è nemmeno difficile trovarlo e si trova nell'opinione negativa, oggi come allora e in maniera più acuita, che la popolazione nutre nei…

La legge della violenza – Tutti o nessuno

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Decisamente un film maldestro e quindi a pieno titolo nel blog non foss'altro che per un particolare di non poco conto: l'interprete principale si chiama ... udite, udite .. Jack Sparrow. Si avete capito bene questo film ha il merito di aver usato questo nome già nel 1969 con buona pace del famosissimo pirata moderno. L'attore, Giorgio Cerioni, qui col nome d'arte George Greenwood, pur belloccio e ben azzimato non regge il confronto col poliedrico Johnny Depp, ma come dicevo gli ha "preso" il nome con un anticipo di 40 anni circa. Detto questo, l'inizio sembrava non male, le musiche di Cipriani, la bella ricostruzione del villaggio sia in esterni che in interni e i costumi curati lasciavano presagire un prodotto onesto se pur sempre ascrivibile al genere minore degli "spaghetti western". Ma gli esterni della campagna maremmana e la banda di "scalzacani", forse presi in prestito dai "butteri", bravi cavalieri ma pessimi figur…

A-Team

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La squadra che tanto ci aveva fatto divertire in TV negli anni '80, si ripresenta in questo film e lo fa in maniera rocambolesca nel perfetto stile che la caratterizza da sempre. Il colonnello Hannibal mette insieme i "pezzi" nei primi 20 minuti ad alto tasso adrenalinico, quando riesce a liberarsi dalle grinfie dei militari corrotti messicani e con l'aiuto del sergente Baracus salva appena in extremis l'amico "sberla", prigioniero a sua volta. Con una nutrita schiera alle calcagna libera da un ospedale l'elicotterista Murdock, un pazzo scatenato che a bordo di un eli-ambulanza fa vedere al "team" oltre ai sorci verdi anche le sue notevoli capacità acrobatiche, evitando razzi nemici e colpi di mitraglia micidiali fino all'intervento provvidenziale dell'aviazione americana che abbatte in un amen il velivolo del "General Javier Tuco". E' fatta, l' Alpha Team è costituita e i 4 ingaggiati per le più difficili missio…

I 300 di Fort Canby

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Fin da bambino il forte ha sempre rappresentato per me quel luogo della fantasia che è spazio sicuro e di difesa in un ambiente ostile. Quante volte avremo giocato da bambini immaginandoci sulle palizzate a respingere l'attacco degli indiani. Con questo spirito mi son messo comodo a guardare il film e il titolo lasciava presagire un certo tipo di dinamiche a me particolarmente gradite. Ricordo ancora quando con mamma entrammo al cinema per recuperare mio fratello che era alla consueta terza visione domenicale e mi rimasero impresse in quei pochi attimi le recinzioni del forte che bruciavano e un trombettiere, che suonando disperatamente a raccolta, si beccava una freccia nella tromba; potessi vederlo quel film del quale non so nemmeno il titolo!! E invece in questo che sto per raccontarvi il forte si intuisce ma non si vede o meglio viene inquadrato solo un portone con spuntoni metallici in testa che si apre o chiude per tutta la durata. La storia pertanto si svolge in esterno se…

I ponti di Madison County (1995)

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Sono sincero, Clint Eastwood, non è mai stato uno dei miei attori preferiti, anzi tutt’altro, troppo statico ed inespressivo; ma se parliamo del Clint regista, allora il mio giudizio si capovolge totalmente, facendone, a mio parere, uno dei registi più completi del panorama cinematografico degli ultimi anni. In questo film, grazie anche ad una Meryl Streep strepitosa, ci racconta una storia d’amore, un amore tormentato ma senza mai cadere nel melodrammatico, anzi di una sobrietà e delicatezza unici, sia nei dialoghi che nella fotografia. Ancora una volta, con rara sensibilità, Clint riesce a raccontarci la condizione dei più deboli, in questo caso una donna-moglie-madre che rinuncia al proprio sogno di felicità e di conseguenza di vivere appieno la sua vita per non turbare quella degli altri (marito e figli). Sull’interpretazione della Streep ed il suo personaggio, in alcuni tratti ed aspetti mi ha ricordato la Loren di “Una giornata particolare” ma lì affianco aveva un grande attore com…

L' oro di Picano Valley

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Questo film del 1935, con un sonoro raffazzonato alla meno peggio è una testimonianza di un genere alle prime armi che nel taglio delle scene e dei costumi ha senz'altro ispirato i nostri disegnatori di fumetti dell'epoca; su tutti vedo tranquillamente la mano del grande Galleppini di sicuro nel disegno dei cappelli sfoggiati che col tempo poi sono decisamente cambiati. Altro motivo di interesse è rappresentato dal Duca, un John Wayne smilzo e aitante di 28 anni carente di pugno pesante che lo caratterizzerà, ma con l'agilità che lo fa montare a cavallo saltandogli sopra dal retro. Lui interviene su richiesta di un vecchio amico del padre che gli ha scritto una lettera di aiuto e arriva a Picano Valley per rendersi conto che una banda di fuorilegge, capeggiata da un perfido banchiere, sta seminando nella vallata panico e terrore. Lo scopo è quello di allontanare i coloni e impossessarsi delle loro terre dopo che in quella del vecchio Mason è stato trovato l'oro. Con m…

I pistoleri maledetti

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La Guerra di Secessione era finita ma un gruppo di fuorilegge e guerriglieri continuava la lotta, si chiamava la banda Quantrell. Essa aveva già scritto una delle più sanguinose pagine della storia con la spietata distruzione di Lawrence un importante centro del Kansas. Dovunque passasse lasciava dietro di sé una scia di delitti, ruberie e inutili massacri. La comandava un ex ufficiale sudista cui davano la caccia tanto il Nord quanto il Sud: Quantrell. Gli uomini che seguivano questo maestro degli attacchi di sorpresa erano una strana mescolanza di avventurieri, pistoleri e soldati sudisti rimasti alla deriva nel disordinato periodo che aveva fatto seguito alla guerra civile americana.
Il capitano nordista Tom Andrews, (nel quale si nasconde il mitico Buster Crabbe, oro nei 400sl alle Olimpiadi di Los Angeles) riesce ad intercettare la banda e ne cattura un paio di componenti. Quantrell muore e la banda dopo un periodo di sbandamento si ricostituisce e riprende a seminare panico e t…

Quel treno per Yuma

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Da ragazzo questo film non mi piacque tanto, ovvero non ne serbavo un buon ricordo per via che sembrava lento e con i personaggi principali invertiti. Oggi dopo aver visto il remake con "cicciobombo" Russell Crowe, uno degli attori più inespressivi e sopravvalutati, a mio avviso, del cinema, ecco che questo diventa magicamente un "cult" anche se in bianco e nero. In effetti a pensarci chi poteva essere meglio di Van Heflin nella parte del contadinotto tutto d'un pezzo e Glenn Ford in quella di un fuorilegge tutto sommato con cuore e sentimento?
Poi c'è anche il regista Delmer Daves, già presente nel blog con Rullo di tamburi  che ha una sua parte di rilievo nella storia del western e tutto magicamente quadra. La banda di Wade assalta una diligenza che trasporta oro e ammazza il vetturino. Dan Evans si trova a passare coi suoi 2 figli mentre cerca di radunare il suo bestiame che si è allontanato dalla fattoria. I banditi gli prendono i cavalli per evitare c…

Provaci ancora Sam

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Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas. E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello ..... Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy: "Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo!" "Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista "ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più!", vive un delirio che lo porta a …

Kick-ass

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Kick-Ass è un film del 2010 diretto da Matthew Vaughn. È l'adattamento cinematografico (sebbene presenti alcune differenze) del fumetto Kick-Ass, ideato da Mark Millar e disegnato da John Romita Jr.. e per chi non lo sapesse stiamo parlando di due mostri sacri del comicdoom statunitense. La pellicola è interpretata da Aaron Johnson, Chloë Moretz, Nicolas Cage, Christopher Mintz-Plasse e Mark Strong, e tra i produttori figurano Brad Pitt, Vaughn, e lo stesso creatore del fumetto Millar. Se oggi sei un adulto ma sei cresciuto a pane e supereroi, questo è il film giusto. Perchè non parla di supereroi ma risponde alla domanda che da fanciulli ci si poneva. Perchè nessuno realmente fa il supereroe mascherato? Lo sfigatone segaiolo Dave Lizewski non lo sa ma ci prova. E ne prende a vagonate. Perchè non basta una maschera ed un costume, nel caso una tuta da sub verde con le finiture gialle, per fare un super eroe. Ci vogliono tanti muscoli, e soprattutto cuore. Amore per la gente vessata…

Notte folle a Manhattan

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Una commedia decisamente divertente, di quelle che ti mettono il buonumore e ti fanno fare delle risate sempre più gradite e necessarie in questi tempi. Loro sono una coppia sposata, con una bella casa e buoni lavori e vivono alla periferia della Mela una vita da benestanti con 2 figlioli da crescere e una routine che sembra, pian piano voler deteriorare il loro rapporto. Due cari amici stanno separandosi e per non correre gli stessi rischi occorre dare una svolta al loro matrimonio. Farsi belle e mettersi in tiro per il maritino che si ringalluzzisce di colpo e dopo la doccia decide di portare la mogliettina in uno dei locali più chic ed esclusivi di Tribeca: il Cloe. Si sa che i locali alla moda necessitano di prenotazioni con almeno un mese di anticipo e la possibilità di cenare lì per loro sono davvero poche. Ed ecco che al maritino focoso, che assolutamente vuol far provare alla mogliettina l'ebbrezza di una serata veramente "in", viene in mente la genialata che gl…