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Visualizzazione dei post da 2011

The Son of No One

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Quelle quattro inquadrature e le espressioni di un Al Pacino seppure invecchiato da sole valgono il film. Perchè altrimenti detto tra noi - e che non si sappia in giro - il film è piuttosto scarso di contenuti e dalla trama tutt'altro che avvincente per un prodotto venduto come thriller e d'azione per giunta, cosa quest'ultima scarsa e scontata nel suo breve volgersi. Jonathan White è un bambino orfano dei genitori che vive in un quartiere dove degrado umano e sociale regnano incontrastati. Per difendersi da due balordi in due occasioni diverse è costretto ad uccidere. Figlio di un poliziotto trova appoggio in un collega di suo padre, il detective Stanford, che insabbia il caso visto che dei due balordi a nessuno interessa. Il ragazzo cresce e diventa a sua volta poliziotto nello stesso distretto dove ha vissuto da bambino e con moglie e figlioletta conduce una nuova esistenza. Ma quando tutto sembra procedere nella giusta direzione, ecco che lettere anonime ad un piccolo…

Lanterna Verde

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Hal Jordan è uno spericolato e dotatissimo pilota di caccia, tanto bravo e bello quanto sfrontato e con un passato che lo tormenta, quando da bambino assistette alla prematura morte del padre, anche lui provetto pilota collaudatore, perito in uno dei tanti test su nuovi aerei. Una miscela di capacità e paura che lo paralizza nel ricordare quel triste giorno tanto da abbattere in un collaudo due droni sperimentali e perdere poi il controllo a sua volta del velivolo in preda a quei ricorrenti e dolorosi ricordi. E quando sembra destinato ad essere messo da parte come inaffidabile, se pur valido, nell' ambizioso e costosissimo progetto di nuovi e sofisticati velivoli da combattimento, ecco che per lui si apre inaspettatamente un futuro da Super-eroe. Abin Sur, il più forte guerriero dei Guardiani dell'Universo, è ferito mortalmente da Parallax, colui che racchiude l' Essenza della Paura e che era stato da lui sconfitto e relegato in un pianeta in rovina, dal quale era riuscit…

Femmine contro Maschi

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La debolissima, ormai da anni, commedia all'italiana si materializza in questo ennesimo esempio non dissimile dai tanto vituperati cine-panettoni ai quali antepone interpreti più "impegnati" nel sociale ma accompagnati da blandi risultati e di assai poco conforto in chi spende i soldi del biglietto. Vale per loro lo stesso discorso fatto col trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ovvero va bene guardarli in uno sketch TV o a Zelig ma non reggono un film e in questo caso addirittura spezzettandolo in tre episodi diversi. Non oso pensare ad un unica vicenda di un ora e mezzo.
Littizzetto Luciana sposata col benzinaio Solfrizzi Emilio, rude maschio del sud con passioni calcistiche juventine, approfitta del suo provvisorio smemoramento per riformattarlo e plasmarlo a suo piacimento in un nuovo e servizievole maritino, tutto casa, moglie e cultura. La coppia Ficarra e Picone, invece, nutre una insana passione per la musica dei Beatles che li porta a riunirsi per suonare i loro pezzi …

I Fanciulli del West

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I Fanciulli del West nella prima versione italiana e Allegri Vagabondi nella successiva ridoppiata degli anni '80 è un film straordinario del duo più amato al mondo che si segnala per trovate comiche godibilissime ancorché improbabili, come il pollice accendino di Stanlio che sfregandolo con le altre dita si accende gettando il compare nel più incredulo sconcerto possibile e per le bellissime esibizioni canore dei due.
(the trail of the lonesome pine)

In the Blue Ridge Mountains of Virginia,
On the Trail of the Lonesome Pine...


con Stanlio che la inizia con un vocione baritonale per terminarla in falsetto una volta che Ollio gli dà una smazzolata in testa .. o anche la bellissima (I want to be in Dixie) che cantano nel finale del film. I due arrivano in un paesino del west per consegnare ad una giovane l'atto di possesso di una miniera d'oro che le ha lasciato il padre prima di morire. La giovane Maria Roberts lavora come sguattera nel locale saloon dove assistiamo al memor…

La ragazza di Boemia

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Il  film di Natale scelto dal blog per voi, quest'anno è - e non poteva non essere diversamente - un film con la magica coppia Laurel & Hardy: La ragazza di Boemia. Uscito in Italia anche con il titolo di Noi siamo Zingarelli o Allegri Zingarelli, vede i nostri facenti parte di una carovana di zingari in perenne vagabondaggio e dedita a piccoli furti per sopravvivere. In questo eccelle Stanlio imitato maldestramente da Ollio e pur considerato il più tonto dei due, è sempre lui a togliere d'impaccio l'amico. Memorabili le azioni di destrezza con le quali egli sottrae borse e gioielli ai malcapitati come altrettanto godibili sono i fallimenti di Ollio nell'imitarlo. Quest' ultimo è anche cornificato dalla moglie sotto agli occhi senza alcun pudore in contrasto con la purezza dei due che, eterni fanciulli, non si rendono conto della gravità del fatto. Scacciati dal demanio del Conte Arnheim che non ama gli zingari, e malmenato l'amante della Signora Hardy sor…

Bada alla tua pelle, Spirito Santo!

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Il tenente Albert Donovan sta indagando sulla sparizione di notevoli quantità di oro dell'esercito in partenza da Fort Phoenix puntualmente sostituito con lingotti fasulli. Si imbatte in una coppia di pistoleri che stanno molestando un povero vecchio nel suo ranch solo per aver sposato un'indiana e aver fatto con lei una figlia. Li elimina e per lui è decisamente la svolta della vita, in quanto il vecchio gli salverà la pelle in un paio di occasioni disperate e la bella figliola Suomi lo farà innamorare. Ma andiamo con ordine in questo western nostrano sul viale della notte più che del tramonto, in quanto il genere sembra ormai decisamente al capolinea. Per la verità qualche spunto vitale, qualche trovata, come l'improbabile e corpulento bandito che si fa chiamare Diego d'Asburgo e la sua corte dei miracoli della quale parleremo, sembra destare un certo interesse, ma la trama debolissima unita alla scarsa azione e vena dei protagonisti porta tutto con sé nel dimentica…

La valle dei Mohicani

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Film asciutto a basso costo e alta resa come solo Boetticher sapeva fare, qui al suo ultimo dei sette western girati con l'icona del genere che era Randolph Scott. Una storia semplice con risvolti umani profondi e fin troppo scontata per come il regista ce la dipana lasciandoci alla fine la sorpresa dolce-amara che tuttavia ci soddisfa pienamente per la sua umanità. Innanzi tutto è bene precisare che i titoli italiani dei film americani spesso si discostano dal vero significato anche se stavolta mi sento di assolvere i distributori in virtù dei tratti somatici degli indiani che qui assomigliano più ai Mohicani, con le loro caratteristiche "creste" di capelli che ai Comanches del titolo originale. Ma sono dettagli. Jeff è un solitario che vive spesso in territorio indiano e commercia pelli. Ha scelto questa vita perché da dieci anni cerca la moglie rapita dagli indiani e coglie l'occasione per liberare un'altra donna loro prigioniera offrendo in cambio della merc…

Il nostro agente Flint

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Negli anni della guerra fredda quando sugli schermi imperversava James Bond ecco apparire un nuovo agente segreto, la risposta americana a 007: Derek Flint. Un simpatico e bravissimo James Coburn dà vita a questo irriverente, donnaiolo, insofferente alla disciplina ma super addestrato agente segreto con charme ed eleganza, agiatezza di vita e infinita dotazione di congegni super tecnologici. Ha il suo bel da fare il capo dei Servizi per affidargli questa missione e farlo uscire dal suo castello dorato dove vive circondato da 4 stupende e servizievoli donne. Solo quando tentano di ucciderlo e gli rapiscono le sue amate, lui decide di entrare in azione e non vuole nessuno con sé perchè lui fa squadra a sé. Rifiuta anche le sofisticate armi che gli mettono a disposizione in quanto dispone di ben più sofisticati e micidiali oggetti, tra i quali un accendino con ben 82 funzioni esclusa quella per la quale prende la forma, se no come dice Flint sarebbero 83 ed è sempre bene precisarlo. Il …

Shango, la pistola infallibile

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Dopo Django e Drango ecco spuntare Shango. Ma nonostante Anthony Steffen e la fervida fantasia di quegli anni il film si arena con una trama debole e scontata, in linea con la stragrande maggioranza dei prodotti di quel genere, ma con l'aggravante del villaggio di peones messicani ambientato in piena maremma o campagna viterbese, tra l'altro autunnale, verdissima e piovosa. E pensare che i nostri per salvarsi debbono attraversare il deserto salato nelle vicinanze e per nostra fortuna e soprattutto del regista, la cosa resterà una mera chimera. Ma tant' è e andiamo a raccontare i fatti che vedono il nostro Shango nei panni di un Ranger dell'esercito nordista che viene a portare la "buona novella" della fine della guerra in uno degli ultimi sperduti posti dove ci sono ancora residui di sbandati belligeranti. Cade in un agguato e viene ferito mentre il resto del suo plotone è annientato. Si ritrova prigioniero del Maggiore Sudista Droster che continua la sua gu…

Pearl Harbor

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Storia di amore e morte sullo sfondo della seconda guerra mondiale. Prima del coinvolgimento totale dell'America a causa del proditorio attacco alla base navale di Pearl Harbour, due giovani amici di infanzia, Rafe e Danny, inseparabili hanno coronato il sogno condiviso e inseguito fin da piccoli: diventare piloti. Lontano dalla guerra che divampa in Europa, i due giovani ufficiali dell'aviazione hanno raggiunto un livello di efficienza altissimo e Rafe ha avuto anche il tempo per innamorarsi perdutamente della giovane infermiera Evelyn. Il suo desiderio di partecipare fattivamente ad azioni belliche lo portano a offrirsi volontario in appoggio alla RAF che sta subendo gravi perdite in seguito a massicci attacchi della Luftwaffe. Si segnala per bravura abbattendo diversi velivoli nemici ma venendo a sua volta abbattuto nel canale della Manica. Dato per disperso e impossibilitato a contattare i suoi getta la sua giovane amata e l'amico di sempre nel più profondo cordoglio.…

Cowboys & Aliens

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Jake Lonergan si risveglia solo in mezzo al deserto, con una ferita al ventre, uno strano e ingombrante bracciale al polso sinistro e non si ricorda niente: ha perduto completamente la memoria. Non ha il tempo di riaversi che tre brutti ceffi a cavallo lo circondano e dagli scalpi appesi alle loro selle capisce che sono ostili e non appena uno di essi gli punta addosso una doppietta, egli con mosse fulminee li ammazza tutti e tre, prende gli stivali ad uno dei morti, armi e cavalli. Da qui in poi l'adrenalina aumenta e con essa l'azione per tutta la durata di questo stranissimo ma coinvolgente e forse primo fanta-western. Nella vicina cittadina viene riconosciuto dallo sceriffo e arrestato con il figlio debosciato del ricco signorotto del luogo che si diverte a sparare a insegne e attaccar briga con tutti, ché poi viene papà a toglierlo dai guai. Jake è ammanettato al giovinastro, al quale peraltro ha già spazzolato le gengive, ed è in procinto di lasciare il villaggio scortat…

Quien sabe?

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Nel filone "rivoluzionario" di quegli anni si colloca questo bel film di Damiani con un ottimo Volontè nel ruolo di El Chuncho, uno strampalato individuo a metà strada tra il "bandido" e l'idealista. Combatte per la "liberdad del pueblo" in un modo piuttosto strano che lo vede rubare le armi ai "regulares" per poi venderle al generale ribelle Elias. In una delle tante scorribande contro postazioni dell'esercito egli si imbatte in un biondino americano, un "gringo" che in realtà è sulle sue tracce con lo scopo ben preciso di eliminare il generale ribelle. Si finge prigioniero a bordo del treno che è caduto in mani ribelli e si fa liberare dalle manette dal Chuncho in persona, offrendosi di collaborare, visto che ora è libero, ma solo per dinero e non certo per ideali. Viene accettato nel gruppo dove prende il nome di Niño e con loro partecipa a diverse esaltanti imprese che li vedono impegnati in assalti e rapide incursioni con…

Le folli notti del dottor Jerryll

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Qualcuno lo ha definito il capolavoro di Jerry Lewis, da lui scritto, sceneggiato, diretto e interpretato è senz'altro tra i più divertenti, dove la sua "vis comica" particolare fatta di tic, gesti, smorfie e gags viene fuori alla perfezione in tutte le sue più esilaranti espressioni. Julius è un timido e imbranato professore universitario di chimica, trasandato nel vestire e di aspetto alquanto sgradevole, con dentoni sporgenti e occhialoni neri come i capelli perennemente arruffati. Oltre a combinare continui guai nei suoi esperimenti, che spesso mettono a soqquadro l'intero istituto, egli viene maltrattato dai suoi superiori e per nulla rispettato dai suoi allievi. Tra quest'ultimi la sola Stella, sembra avere un minimo di comprensione o forse compassione per quest'uomo così buffo ma al contempo così buono e tenero. Questo tipo di attenzioni o delicatezze fanno si che lui si invaghisca di lei e per conquistarla o avere qualche chance rispetto ai più prest…

Sono il numero quattro

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Buon action-fantasy per ragazzi questo film prodotto dalla DreamWorks e distribuito in Italia dalla Walt Disney Pictures, che vede un aitante giovane che alla distruzione del suo pianeta natale Lorien, trova rifugio sulla Terra con il suo protettore. Altri otto, da bambini come lui, han trovato scampo sul nostro pianeta ma i "distruttori" Mogadoriani sono sulle loro tracce e devono eliminarli seguendo un preciso ordine numerico, dal primo all'ultimo. Questi brutti ceffi con maxi cappotti in pelle nera, teste tatuate e naso appena pronunciato ma che consente loro di fiutare i Loreniani, sono in possesso di armi straordinarie ed hanno portato con loro pure due enormi bestiacce simili a varani e con membrane che aprendosi permettono loro di volare. I giovani scampati devono vivere in clandestinità per non far scoprire la loro provenienza e specie e col tempo acquisiscono poteri sovrannaturali, i cosiddetti "lasciti" che gli consentono di produrre scariche elettri…

Alta Fedeltà (2000)

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Che cosa è nata prima: la musica o la sofferenza? Ai bambini si tolgono le armi giocattolo, non gli si fanno vedere certi film per paura che possano sviluppare la cultura della violenza, però nessuno evita che ascoltino centinaia, anzi, dovrei dire migliaia di canzoni che parlano di abbandoni, di gelosie, di tradimenti, di penose tragedie del cuore. Io ascoltavo la pop music perché ero un infelice. O ero infelice perché ascoltavo la pop music? (Rob Gordon)
Un film che ho visto e rivisto più volte ed ogni volta lo riguardo con interesse e sinceramente mi sembra di guardarmi allo specchio.  A chi non è capitato come al protagonista di fronte ad una storia d'amore finita fare un bilancio della propria vita? e chiedersi il perché tutto va storto? e se siamo noi il problema?
La ragazza numero uno delle cinque storie finite male, come ho già detto, è stata Alison Ashmore. Il giorno prima non le guardavi, o non ti interessavano per niente. Ventiquattr'ore dopo già non potevi più farne a…

La resa dei conti

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Avevamo lasciato Cuchillo (Tomas Milian) in fuga, inseguito dai Rurales, nel finale del film "Corri uomo corri" del 1968 e in pochi, credo, sapessero che correva già da un anno. Infatti lo ritroviamo in questo del 1967 e dello stesso regista, che deve scappare da una ingiusta accusa di stupro e brutale assassinio di una giovane ragazza. E' il solito male in arnese che vive di espedienti, non sa usare la colt, ma è abilissimo nell'uso del coltello, cosa questa che gli è valsa il nomignolo e tutto sommato è un buon diavolo che tira a campare come tanti in un Messico perennemente devastato dalla guerra fratricida. Questa volta però si ritrova alle calcagna un osso duro, un cazador de hombres, un bounty-killer che risponde al nome di Jonathan Corbett (Lee Van Cleef). Costui è stato incaricato da un signorotto locale di catturarlo vivo o morto e ben presto si rende conto di che pasta è fatta la sua "preda" capace di svincolarsi nelle situazioni più intricate co…

Metti una sera a cena

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Fondamentale nella personale classifica dei "guilty pleasures": letteralmente grondante dei vezzi d'epoca, dalla tematica erotico-borghese con intellettualismo salottiero ai dialoghi (scritti anche da Dario Argento!) talora terrificanti, all'immancabile (e inguardabile) Capolicchio nel solito ruolo del giovane tormentato-contestatore del Sistema-scopereccio. Ma appunto per tutte queste ragioni imprescindibile per gli adepti del culto tributato a quella stagione del cinema italiano - anzi, in generale a quegli anni là. Il tutto poi servito in confezione lussuosa e - per favore, sia messo agli atti - con la più bella colonna sonora non western di Morricone.  Bolkan da deliquio, vestita o meno. Regge benissimo anche a visioni successive. Urge dvd!



Metti una sera a cena
Italia 1969

Regia: Giuseppe Patroni Griffi
Musiche: Ennio Morricone

con
Florinda Bolkan: Nina
Tony Musante: Max
Jean-Louis Trintignant: Michele
Annie Girardot: Giovanna
Lino Capolicchio: Ric
e
Adriana Asti
Silv…

Caccia alla spia

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Basato su una storia vera, il film ci racconta, in maniera lenta e per niente coinvolgente, i falsi motivi addotti dall' amministrazione di George Dabliu per dare inizio al conflitto iracheno. L'America pian piano prende coscienza che la guerra con l' Iraq, oltre a causare morte e distruzione, era assolutamente mal motivata e che le famose armi di distruzione di massa non esistevano. Certo che farlo con un film modesto come questo non è proprio il massimo anche se testimonia un deciso cambio di mentalità rispetto ai media del tempo e come evidenziato nello sviluppo del film in questione. Gli interpreti sono all'altezza, Sean Penn e la Watts si muovono nei normali canoni recitativi non incalzati mai dal susseguirsi delle vicende, che il regista sembra tenere sempre a margine dimenticandosi delle reali implicazioni che nella realtà possano aver inciso nella vita di una coppia come questa. Lei un agente di spicco della CIA che viene sputtanata sui giornali tanto da dover…

L' immortale

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Jean Reno è uno dei miei attori preferiti e l'occasione era ghiotta per vederlo di nuovo all'opera dopo la folgorazione di Leon e come in quel film affascina per il suo modo di essere fuori dai canoni della recitazione tradizionale. Sembra uno di passaggio nel mondo del cinema, una specie di comparsa che poi non la vedrai più. E invece - e qui sta forse la sua bravura - è sempre più ingrediente principe del prodotto che lo vede impiegato, una spezia pregiata dal gusto unico e inconfondibile. Anche qui come in Leon ne ammazza molti con la differenza, non da poco, che qui è immortale. Sopravvive miracolosamente ad un agguato a fuoco e gli vengono estratti ben 22 colpi. Lui ex padrino della mafia marsigliese, che voleva rifarsi una vita in pace, col figlioletto di pochi anni avuto dalla nuova compagna molto più giovane e con la figlia più grande avuta da un precedente matrimonio si era lasciato in pace coi suoi ex compari cercando di chiudere con un passato che sapeva non potesse…