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Visualizzazione dei post da Novembre, 2010

Ciao Mario ...

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Se ne è andato, con un volo ... lui che ha fatto volare la commedia all'italiana in alto, facendola diventare mito ... non serve dire altro per salutare il grande Mario, che a 95 anni ha deciso di burlarci ancora. Grazie Mario per le risate amare che ci hai fatto fare, per averci fatto guardare dentro, per aver riso con noi di noi.









I Vichinghi

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I Vichinghi nell' Europa dell' ottavo e del nono secolo adoravano un Dio pagano della guerra: Odino. Costretti fra i confini delle desolate terre nordiche, imprigionate dai ghiacci, si dedicarono alla costruzione di navi che usarono per diffondere un regno di terrore, la cui violenza e brutalità non furono mai eguagliate nella storia. La maggiore ambizione di ogni vichingo era quella di poter morire con la spada in pugno e così entrare nel Wahlalla dove il Dio Odino avrebbe salutato in lui un nuovo eroe. La bussola era sconosciuta e potevano navigare soltanto orientandosi con il sole e con le stelle. Quando scendeva la nebbia erano come ciechi privi di ogni risorsa, credevano che la terra fosse piatta e che navigando oltre i lidi conosciuti il Vento Nero li avrebbe spinti verso il Mare Avvelenato che immaginavano ad occidente oltre i limiti della terra, alle soglie del Limbo. La loro grande aspirazione era quella di conquistare l' Inghilterra, allora divisa in tanti picco…

Muraglie

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M uraglie, (Pardon us) è uno dei più bei film della geniale coppia Laurel & Hardy che in questo film sono "i due re della birra" più maldestri che la storia conosca. Tentano infatti di venderla, in pieno proibizionismo, ad un poliziotto, scambiato da Stanlio per un tranviere e così finiscono dritti in cella. Qui a causa di un problema che affligge Stanlio ad un dente che "rumoreggia" con uno strano effetto pernacchia i due vengono relegati nella peggiore cella che ci possa essere: quella del Tigre: "ciao pollo!!" è il benvenuto che ricevono dal losco figuro (Walter Long) e l'ingenuo risponde con un "riverisco!!" seguito dalla inevitabile pernacchia ma tale da sorprendere il galeotto al quale nessuno ha mai mancato così apertamente di rispetto. E così pur invitandolo a moderare i modi "che la pazienza ha un limite" gli stringe la mano tanto da far balenare al "furbo" Ollio l'idea di presentarsi anche lui con "…

Capitalism: a Love Story

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Un cazzotto nello stomaco dello spettatore benpensante. L’ ingordigia di un mondo che ha fatto del profitto un Dio, un Moloch, al quale sacrificare ogni qualsivoglia elementare diritto alla vita relegandolo miseramente al livello di sopravvivenza. Un appello alle coscienze di chi ancora crede nel modello americano di vita e di sviluppo. Questo film di Michael Moore arriva dritto al cuore di chi lo guarda perché non parte dal presupposto di condanna tout court, ma dal tentativo di riportare sulla giusta strada questo “Capitalismo”, ormai diventato mostro. Ne percorre le strade, dal dopo guerra quando in America cresce a dismisura grazie alla concomitante distruzione dell’industria giapponese e tedesca e arriva fino ai giorni nostri con tanti esempi, tra i più crudeli, disumani e grotteschi ci possano essere. La crisi dell’industria americana, senza concorrenza prima, che col rifiorire di quelle europee e orientali perde sempre più colpi e reagisce con altrettanti tagli e licenziamenti…

Gli Argonauti

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Visto di recente grazie a mamma Rai e subito con la mente agli anni '60 quando da ragazzino lo vidi per la prima volta. La freschezza il film la mantiene tutta intatta nonostante il cinema sia cresciuto in maniera esponenziale nel campo degli effetti visivi. Ma quelli usati dal mago del tempo Ray Harryhausen, se da un lato appaiono "infantili", dall'altro rimangono ancora impressi per la loro complessità rispetto ai tempi in cui vennero ideati e, con un occhio di riguardo, ancora godibili. La storia dei 50 eroi greci partiti con Giasone in testa alla ricerca del "Vello d' oro", dono degli dei, e in grado di portare pace e prosperità a chi lo possedesse è abbastanza nota. I nostri eroi partono alla volta della sconosciuta Colchide a bordo della nave Argo e se da un lato Giasone (Todd Armstrong) gode dell'appoggio di Hera (una bellissima Honor Blackman sogno di tanti ragazzi in quegli anni), dall'altro ha rifiutato l'appoggio degli dei con in…

Nell'anno del Signore (1969)

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Film che narra un fatto vero ossia la condanna a morte di due carbonari nella Roma Papalina.
Cast d'attori d'eccezione da uno straordinario e arguto Nino Manfredi (Pasquino) nella parte di un ciabattino, un Tognazziin versione cardinale con accento veneto, Alberto Sordi in veste di frate mistico, Enrico Maria Salerno in un integerrimo colonello, Claudia Cardinale in quella di una finta moglie e grande amatrice. In questo film viene messo a nudo il potere della Roma dei Papi, le loro ipocrisie. Il film varia dalla farsa al dramma, lasciando alla fine un sorriso amaro. La Roma dei Papi che non accetta la Rivoluzione Francese ed il vaccino contro il vaiolo perchè inventato da un figlio della rivoluzione ma non si fa scrupoli nell'usar la ghigliottina per ammazzare due ribelli processati senza prove.







Titolo originale Nell'anno del Signore
Paese Italia, Francia
Anno 1969
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico, storico
Regia, Soggetto eSceneggiatura Luig…

Sentieri Selvaggi

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Quella porta che si apre all'inizio e si chiude alla fine contiene un capolavoro del genere western, forse il più bel film del regista John Ford, duro e violento in un crescendo di odio e vendetta per tutta la sua durata e che suscitò non poche perplessità all'epoca dell'uscita. Sentieri selvaggi del 1956 ebbe addirittura critiche con velate accuse di razzismo vista la complessità della psicologia del protagonista Ethan Edwards (John Wayne) che tornato dalla guerra di secessione passerà parecchi anni alla ricerca disperata della nipote rapita da una banda di indiani Comanches e lo farà con un odio e un furore tale da alimentare non poche riserve morali. Solo rivedendolo più volte si può apprezzare la complessità del racconto che trae comunque spunto da un fatto vero e che in ultima analisi vede un uomo, a cui è stata sterminata la famiglia, che cerca la vendetta, niente di più umano e comprensibile se pur deprecabile nei modi e sentimenti. Ma è un film e il razzismo non c&…