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Visualizzazione dei post da Luglio, 2010

Le Mele di Adamo (2005)

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Il film odierno ci viene segnalato dall'amico Mark, il nostro germanista di riferimento ... sempre attento alla cinematografia del Nord Europa, questa volta ci propina una commedia nera danese e si sa che di solito in Danimarca c'è del Marcio, come nella mela del film ... ma a differenza di certi calciatori, non è un film da buttare nel Bidone, ma da conservare gelosamente nella propria cineteca. In questo film, con toni spesso violenti ed al limite del vilipendio religioso, ma senza mai giungervi, si scatena la guerra tra bene e male, ma l'autore ci mette in guardia su chi rappresenti veramente il male ... almeno secondo lui ... Buona Visione e grazie Mark.



Titolo originale Adams æbler
Lingua originale danese
Paese Danimarca/Germania
Anno 2005
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, grottesco
Regia Anders Thomas Jensen
Sceneggiatura Anders Thomas Jensen
Fotografia Sebastian Blenkov
Montaggio Anders Villadsen
Musiche Jeppe Kaas
Scenografia Mia Stensgaard
Costumi Jane …

Noi siamo le colonne

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A Chump at Oxford del 1940 è uno dei più bei film del duo Laurel & Hardy, dove mischiata nella storia c'è tutta la verve e la genialità di questa coppia immortale, alla quale come sempre la sorte riserva solo guai data la loro natura di "teste senza cervello" o come da loro preteso nel capitolo generale della associazione che li commemora, "I Figli del deserto" con le "tende" sparse in tutto il mondo: "due tabulae rase ubi nihil scriptum est". Pertanto ogni loro avventura, ogni tentativo di migliorare la loro esistenza, sempre in un contesto sociale "chapliniano", ogni approccio a mestieri e professioni, risulta sempre grottesco e per lo spettatore fonte di divertimento senza tempo. Si inizia col cercar lavoro e i due si improvvisano camerieri con Ollio stupendo maggiordomo che raduna a tavola gli invitati con l'ormai classico invito "from soup to nuts" (dalla zuppa alle nocciole) e con Stanlio in veste di donna …

Le ali della libertà

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Un film del 1994 a tema carcerario e sulle prime non discostante da tanti altri del genere se non per il fatto che qui si assiste ad una diversa impostazione del classico tema "chi è dentro è un bruto" o "chi è dentro è bravo" e gli altri son cattivi. Qui c'è una mescolanza negativo-positiva che fa scivolare il film verso situazioni sempre più imprevedibili pur usando nell'insieme gli sviluppi dei plot accennati. Tim Robbins è un banchiere che viene condannato addirittura a 2 ergastoli pur proclamandosi innocente e dopo un processo indiziario che mostra solo gravi prove a suo carico. Inizia la nuova vita carceraria in disparte, in un mondo a lui ostile e che non sente di meritare. Riesce a rendersi utile con le sue competenze finanziarie ad una guardia che in cambio gli passa delle birre che fa girare tra i suoi compagni di sventura ottenendone simpatia. Conosce Morgan Freeman, il tuttologo del cinema, l'uomo che da solo vale il biglietto, che si è mac…

Sideways - In viaggio con Jack

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Pinot Nero? E perché è bianco? dice Jack .. (già perchè lo è? dico io .. ma lo so e lascio al lettore la risposta)
Io non bevo nessun cazzo di Merlot, chiaro? fa Miles stizzito ... queste e altre elucubrazioni in questo film ad effetto "on the road of wine" che vinse pure un oscar nel 2005 come miglior sceneggiatura non originale. Il film però è talmente originale che divenne ben presto un cult tanto da far incrementare notevolmente le vendite di vino nei paesi anglofoni e lievitare a dismisura il flusso dei turisti nei luoghi scelti come location.
Jack è uno strampalato Thomas Haden Church (nomination come attore non protagonista) che deve sposarsi in una zona vinicola scelta per l'occasione e Miles è un suo vecchio amico di college: l' enologo Paul Giamatti. E mentre quest' ultimo vuol festeggiare l'evento con buon cibo e bevendo buon vino, il compare vorrebbe invece dedicare il suo ultimo weekend da scapolo a un sano, e perchè no encomiabile, ..libertinagg…

L'avvocato del diavolo (1997)

Vi segnalo questo film, non tanto per la trama, sebbene sia un classico della letteratura (la vendita dell'anima al diavolo) ma per l'interpretazione di Al Pacino. Come si dice una prova d'attore sublime. Allo stesso tempo ci fa capire quanto decadente sia il cinema attuale anche a livello di attori. Al Pacino, De Niro, Redford, Hoffman sono gli ultimi paladini di un' arte. Perchè il cinema è innanzitutto arte e non una passerella di moda.



Titolo originale The Devil's Advocate
Paese Stati Uniti
Anno 1997
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Taylor Hackford
Soggetto Andrew Neiderman
Sceneggiatura Tony Gilroy, Jonathan Lemkin
Produttore Arnold Kopelson, Anne Kopelson, Arnon Milchan

PERSONAGGI ED INTERPRETI:
Keanu Reeves: Kevin Lomax
Al Pacino: John Milton / Satana
Charlize Theron: Mary Ann
Jeffrey Jones: Eddie Barzoon
Judith Ivey: Sig.ra Alice Lomax
Connie Nielsen: Christabella Andreoli
Craig T. Nelson: Alexander Cullen
Tamara Tunie: Sig.ra Jackie Heath
Ruben …

I duellanti

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Quando un regista è forte lo si vede fin dalla sua "opera prima" ed è proprio il caso di Ridley Scott e del suo esordio cinematografico The Duellist. La storia vede protagonisti due ufficiali ussari in conflitto tra loro per banali motivi sullo sfondo delle guerre napoleoniche. Avevo appreso del film da una recensione radiofonica, quelle solite dei GR Rai ma sempre ben motivate, e mi ero messo di buzzo buono per andare a vederlo. Fu amore a prima vista, le scene, i costumi. la storia in sé molto particolare e tanto, tanto verde. D'Hubert (Keith Carradine) e Feraud (Harvey Keitel) se le danno di santa ragione durante le varie campagne militari per 15 anni di seguito e con 5 duelli da incorniciare ognuno per l'impatto emotivo e l'effetto visivo che gratifica lo spettatore: Strasburgo, Augsburg, Lubecca (dove ha giocato la Juve ieri sera), in Russia e in seguito a Tours per finire a Parigi dove con un finale ad effetto e per la prima volta senza spade, affrontandosi…

Cine Branca

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Gustosa clip, il Carca direbbe meravigliosa, tra due grandissimi attori italiani (di quelli che non ci sono più) in un film che ha fatto epoca e tracciato un solco a tanti altri cloni che seguirono. Il film è L' Armata Brancaleone di Mario Monicelli del 1966 che è stato campione di incassi e che è sempre bello rivedere ogni volta che lo passano in TV. Non voglio soffermarmi sul film in sé, di sicuro ai molti arcinoto, quanto sulle battute che oltre a far sorridere ogni volta sono vere e proprie "frasi celebri" passate alla storia. Per questo mi riprometto di tornare di volta in volta su qualche "curioso" particolare per tenere vivo il ricordo di questo straordinario film e del suo intramontabile interprete… per non parlare del suo Aquilante malo caballo alias Aquilante della malasorte incontro con Teofilatto (Gian Maria Volontè)
T: cedete lo passo!
B: cedete lo passo tu!
T: no .. è a te cedere io son cavaliere
B: et io che sono?? le hai viste le schiere mie o non…

Complici del Silenzio

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Oggi vorrei parlarvi di un film in programmazione da circa un mese sui canali Sky.
E' una produzione italiana diretta da Stefano Incerti.
Il film si intitola "Complici del silenzio" e sullo sfondo dei mondiali di calcio di Argentina 78 va' a denunciare con estrema crudezza i terribili crimini commessi negli anni dal 1976 al 1982 dall'allora giunta militare del Generale Videla. La famosa "guerra sporca" o dramma dei desaparecidos.
Maurizio Gallo, un giornalista sportivo italiano e Ugo, il suo fotoreporter sbarcano a Buenos Aires come inviati al Mundial di Calcio del 1978. L'evento sportivo, su cui si stanno accendendo i riflettori di tutto il mondo, è l'occasione per la Giunta militare di Videla per far cadere nell'ombra le gravissime violazioni dei diritti umani che va perpetrando: abrogazione dei diritti costituzionali, sospensione delle attività politiche e di associazione, proibizione dei sindacati, dei giornali, sequestro di attivisti polit…

Il Corridore

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Dopo Lola corre pubblicato a maggio è la volta di un altro corridore, un vero corridore questo Marco Olmo e quella che segue è la sua storia raccontata dal nostro amico Ju72
" Il corridore è un film-documentario che sicuramente non passerà alla storia per la regia indimenticabile, per le recitazioni epiche o per tutti quei caratteri tipici del film capolavoro. No, il corridore è la storia vera di un uomo vinto nella vita, ma vincitore nello sport. Questa è la definizione che Marco Olmo, il protagonista di questo docu-film da' di se stesso e della sua passione per la corsa. Non è però la classica corsa quella con cui si cimenta Marco Olmo, ma le ultra-maratone, gare di resistenza dove l'uomo è solo contro la natura e contro se stesso. Questo film non è la consacrazione delle imprese sportive di quest'uomo sessantenne, ma il racconto della sua vita, delle sue paure e delle sue emozioni. Prima di far diventare la corsa l’unica ragione di vita, Marco è stato un operaio…

Generazione 1000 euro

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Un film del 2009 che mi dà senz'altro lo spunto per inaugurare l'etichetta "Tafazzi" ovvero l'etichetta del cinema italiano contemporaneo. Cinema che non si schioda dal "sociale", "introspettivo", "politico"; cinema che al botteghino incassa meno di quello che è costato il montatore da solo. Cinema che si regge su finanziamenti statali a sostegno della "cul tura" col risultato che possono andar bene per il festival di Venezia o del cugino Cannes dove da anni prevale la logica di una certa politica che si considera notevolmente più elevata "cul turalmente" del resto del paese. Brevemente la storia letta sul palinsesto Sky di stasera ore 21,00 Cinema 1 per chi avrà il coraggio, perchè dopo aver letto le due righe io quasi cadevo dalla tazza del cesso ... Matteo è un giovane precario che vive con 1000 euro al mese (il libro parla di "milleuristi" o G1000), viene lasciato dalla ragazza (sticazzi) e sta per e…

Metropolis (1984) - musicato da Giorgio Moroder

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Metropolis (Metropolis) è un film muto del 1927 considerato il capolavoro del regista austriacoFritz Lang. È tra le opere simbolo del cinema espressionista ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno, avendo ispirato pellicole quali Blade Runner e Brazil. Ma non è di questo che vi voglio parlare, pur essendo le immagini le stesse. E' il suo remake con sola aggiunta di musiche, operato nel 1984 da Giorgio Moroder, che mi colpì, allora tredicenne. Ero divezzo di fantascienza oramai da molti anni, da quando nel '78, a sette anni, il nonno mi portò al cinema Eden, in pieno centro, adesso c'è il Brek, un fast food, a vedere Guerre Stellari, film che per altro marchiò per sempre il mio immaginario. Dopo Guerre Stellari c'erano stati L'Impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi, ma anche 2001 odissea nello spazio e 2010 odissea due. Ma anche Alien, e i serial Spazio 1999 e Star Trek. Eppure. Metropolis, un film de…

Un tocco di zenzero (2003)

Un film che parla di memoria, di vita, di esilio, di attesa, di amore.
Per ogni parola citata, il nonno del protagonista avrebbe trovato la spezia giusta.
Un film melanconico ambientato tra Istanbul ed Atene, ma sopratutto nella memoria del protagonista e nella saggezza del nonno.
Un aspettando Godot in chiave astronomica/culinaria
Ho scoperto questo film quasi per caso su CULT, e ne sono rimasto affascinato e non nego che ogni volta che lo ripetono me lo riguardo con lo stesso stupore ed incanto della prima volta.
Spero che lo sia anche per voi.



Regia:Tassos Boulmetis
Sceneggiatura:Tassos Boulmetis
Musiche:Evanthia Reboutsika
Fotografia:Takis Zervoulakos
Montaggio:Yorgos Mavropsaridis
CastSaime: Basak Köklükaya
Fanis: George Corraface
Savas Iakovides: Ieroklis Michaelidis
Soultana Iakovidou: Renia Louizidou
zio Aimilios: Stelios Mainas
Nonno Vassilis: Tassos Bandis
DatiAnno:2003
Nazione:Grecia/Turchia
Distribuzione:Lady Film
Durata:108 min
Data uscita in Italia:25 marzo 2005
Genere:commedia