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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

I Tartassati

"C'è poco da fare Totò era avanti di 30 anni."
Quante volte abbiamo sentito questa frase?
Quante volte l'abbiamo condivisa?

In questo momento il mio lavoro mi ha ricordato questo film; io nei panni di Louis De Funes, il "mio" Signor Rossi ricorda Totò e l'integerrimo Maresciallo scimmiotta il mitico Fabrizi.

Deduco una cosa: Totò era un mito, un gigante, ma non era così avanti.... è l'Italia che è ferma da 30 anni!

In questo film c'è tutta la sintesi della verifica fiscale:: l'imprenditore italiano medio (Totò) che tenta in mille modi di evitare almeno qualche balzello, il funzionario solerte e austero (Fabrizi) che aldilà del codicillo non sa andare e l'azzeccagarbugli (de Funes) che tenta invano di convincere i due della bontà del suo lavoro.

Una pellicola talmente datata da risultare moderna!!
La domanda è d'uopo (Totò docet): "Il fisco equo è una chimera?"



da: "I TARTASSATI"

Momenti di Gloria (1981)

Un film irrinunciabile per chi ama lo Sport, con la "S" maiuscola, ma anche per chi crede ancora nei valori dell'amicizia, della fede e non del bigottismo, del rispetto dell'avversario. Un film che ha segnato, per certi versi, la mia visione dello sport e fatto amare ancor di più l'atletica ed in particolare la corsa. Negli anni in cui è uscito questo film, nell'atletica mondiale ed in particolare nel mezzofondo erano al loro apice Steve Ovett, Steve Cram e l'immenso Sebastian Coe. La colonna sonora è divenuta de facto l'inno dello sport. Buona Visione.




Titolo originale Chariots of Fire
Paese Gran Bretagna
Anno 1981
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere drammatico, storico, sportivo
Regia Hugh Hudson
Sceneggiatura Colin Welland
Produttore David Puttnam
Dodi Al-Fayed

Interpreti e personaggi
Ben Cross: Harold Abrahams
Ian Charleson: Eric Liddell
Nigel Havers: Lord Andrew Lindsay
Nicholas Farrell: Aubrey Montague
Cheryl Campb…

Ringo faccia d' angelo

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Dio creò gli uomini uguali e la colt li rese diversi ... parole di Montgomery Wood al secolo Giuliano Gemma, il Ringo faccia d' angelo di tanti spaghetti western. Nel cammino naturale di un blog sul cinema non poteva mancare un personaggio come Giuliano, popolare e amato attore nazionale interprete di tantissimi film apprezzati da tutte le età. Ricordo che da ragazzo nel cinema parrocchiale c'era una vera e propria esibizione di agilità condita da finte scazzottate e voli a terra a chi cadeva meglio e a stento sedati dalla solerte custode Rosa. Giuliano ha iniziato presto come stuntman e questo lo rende molto simile al Duca, una sorta di John Wayne nazionale, William Wyler lo imposta come centurione nel film Ben Hur e da lì si fa notare per iniziare una più che brillante carriera. Un aneddoto che mi piace raccontare riguarda il servizio da lui svolto nel corpo dei Vigili del Fuoco; ai miei tempi molti ragazzi chiedevano di fare il servizio militare in quel corpo perchè si dice…

Frankenstein Junior

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E' il quarto film diretto da Mel Brooks che ne ha curato anche la sceneggiatura con Gene Wilder, grande protagonista e Paul Oxon. E' stato campione di incassi nel 1975 ed è una parodia del genere horror con il mostro scaturito dalla fantasia della scrittrice Mary Shelley. Devo dire che una pubblicità in TV di questi giorni mi ha risvegliato i ricordi allegri legati a questo divertentissimo film e alla combriccola che negli anni 70 spopolava in diverse pellicole con lo stesso regista anche in veste di protagonista: Gene Wilder, Dom DeLuise, Marty Feldman e Madeline Kahn. Agli ultimi 3, purtroppo morti, voglio dedicare un commosso ricordo. 
Famosi resteranno l'incontro con Aigor, il lupo .. ululà, Frau Blucher (con sottofondo di nitriti di cavalli imbizzarriti), il cervello AB-normal, il morto di giornata e insomma da rivedere sempre quando capita.
Nel video la presentazione del film … o come si diceva una volta i provini  Frankenstein Junior
(Young Frankenstein) 1974 USA

Frà Diavolo

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Per la serie "ricordi d'infanzia"   un film di quelli che si vedevano 3 volte al cinema parrocchiale, la domenica pomeriggio dopo l' ora di catechismo e che rimangono nella memoria per la purezza e bravura degli interpreti Stanlio (a genius of comedy) e Ollio (a master of comedy) qui doppiati dalla coppia, che meglio di tutte, ha reso le "loro voci" italiane inconfondibili: Ollio – Alberto Sordi e Stanlio – Mauro Zambuto. Mentre Dennis King che interpreta Fra Diavolo è doppiato nel parlato da un mito del doppiaggio italiano Giulio Panicali e nel cantato dal grande baritono Tito Gobbi ... siamo due bànditi .. voliamo dirubarvi .. Nell' America puritana il titolo originale – il fratello del diavolo – fece storcere e di parecchio le bocche a tal punto che si optò per il nome dell'omonima operetta fuori dagli States e dopo un paio di maldestre uscite come Bogus Bandits (Banditi fasulli) e Virtuous  Tramps (Vagabondi virtuosi). La storia ci dice che il Duc…

Romeo and Juliet by William Zeffirelli

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Dove sono questi nemici? Capuleti .. Montecchi ... vedete che frutti ha dato il vostro odio?? il Cielo ha deciso di uccidere i vostri figli con l'amore .. e io che non ho saputo punire in tempo le vostre sciagurate fazioni ho perduto tanti cari amici e parenti ... siamo tutti colpevoli ... tutti puniti !!!!.. un livido silenzio è sceso su Verona neppure il sole osa affacciarsi all'orizzonte perchè mai storia fu più dolorosa e triste di quella di Giulietta e del suo Romeo il film è di una bellezza unica come del resto tutti i films di Franco Zeffirelli e in questo particolarmente bravo a lanciare nel mondo del cinema i 2 protagonisti: Leonard Whiting Romeo e Olivia Hussey Giulietta che fecero incetta di "cuori" all'epoca tra gli altri ricordo la figura di Mercuzio reso magistralmente da John McEnery e via via tutti gli altri bravissimi come nella tradizione del maestro che tira fuori il massimo dagli attori. A proposito di Shakespeare mi viene in mente che durante…

Trainspotting (Gbr 1996)

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Altro film in cui la fusione tra immagini e musica è un tutt'uno. Una non può fare a meno dell'altra. Come il protagonista e il suo rapporto con l'eroina e le cattive compagnie. Film sporco e cattivo, in cui non ci sono eroi positivi, ma solo momenti di redenzione provvisoria e la triste e cruda realtà dei perdenti. Finale che lascia aperto un filo di speranza ... oppure no ...


Titolo originale Trainspotting
Paese Gran Bretagna
Anno 1996
Durata 94 min
Colore sonoro
Genere commedia/drammatico
Regia Danny Boyle
SoggettoIrvine Welsh (romanzo)
Sceneggiatura John Hodge




Interpreti e personaggi Ewan McGregor: Mark Renton Ewen Bremner: SpudJonny Lee Miller: Sick Boy Kevin McKidd: Tommy Robert Carlyle: Francis Begbie Kelly Macdonald: Diane Peter Mullan: Swanney James Cosmo: Mr. Renton Eileen Nicholas: Mrs. Renton Susan Vidler: Allison Pauline Lynch: Lizzy Shirley Henderson: Gail Stuart McQuarrie: Gavin Irvine Welsh: Mikey Forrester Fotografia Brian Tufano Montaggio Masahiro Hiraku…

Stanlio non regge il vino

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In questo video si capisce perchè Stanlio è stato definito "a genius of comedy" basta guardarlo alle prese con l'imbottigliamento del vino per constatare tutta la sua immensa classe: indimenticabile. Il film è La ragazza di Boemia del 1936 (The Bohemian Girl) noto in Italia anche col titolo Noi siamo zingarelli (come storpiatori di titoli siamo da sempre i numeri uno ) e vede tra gli interpreti anche Thelma Todd che morì durante le riprese dando vita ad un vero e  proprio giallo circa le sue "liasion dangerous" con esponenti della mafia del tempo del calibro di LuckyLuciano. Perchè  voglio ricordare Thelma?? innanzitutto si deve a lei il nome "laurel" (alloro) usato da Stanlio e l'idea gli venne guardando un ritratto di Giulio Cesare con il capo cinto dall'alloro e visto che all'epoca faceva coppia artistica con lui, lo convinse ad usare quel nuovo nome. Poi perchè è morta a soli 30 anni, in piena carriera e con tanto altro da dare al cin…

I misteri del giardino di Compton House

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Ambientato nella campagna inglese nel 1694, un giovane disegnatore e paesaggista di successo: Mr. Neville (interpretato da Anthony Higgins) viene assunto dalla moglie di un ricco proprietario terriero: Mrs. Herbert (Janet Suzman), per fare dodici disegni, da regalare al marito, della propria dimora a Compton House. La vicenda assume subito caratteri alquanto grotteschi; è infatti previsto nel contratto che l'artista possa usufruire della più assoluta ospitalità nonché addirittura dei favori sessuali della padrona, ben presto imitata anche dalla figlia insoddisfatta del proprio matrimonio. Intrappolato quindi nel suo ruolo subordinato lavorativo ed economico nonché affettivo, l'artista scoprirà a sue spese di essere stato uno strumento, un agnello sacrificale, nelle mani dei suoi potenti committenti. Il film vuole sostanzialmente far intendere come una classe "intermedia" possa essere illusa dalla classe dominante ed essere strumento nelle mani di quest'ultima. In…