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Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

Apocalypse Now - Die Walküre

Come ti senti Jimmy??
Come il principe dei figli di puttana Signore ..
Avanti su .. fiato alle trombe .. si parte .. Granduca 6 ad Aquila in picchiata .. vai con guerra psicologica .. bella forte .. Romeo Foxtrot sono aperte le danze ..
E via con una delle più magiche e visionarie scene di guerra aerea mai viste sullo schermo. Con gli altoparlanti a tutto volume suonanti, o per meglio dire tonanti, un brano di Wagner "la cavalcata delle Walchirie", gli elicotteri Huey si avvicinano minacciosi ad un villaggio di vietcong. Il film è Apocalypse Now del 1979 vincitore della palma d'oro al Festival di Cannes e di 2 oscar: per la fotografia all'italiano Vittorio Storaro (impegnato anche nel film nel ruolo di operatore TV) e per il sonoro. Il film naturalmente non è solo questo ma tantissimo altro ma questa scena è senz'altro quella che resta indelebile nello spettatore come marchio ed etichetta a tutto il film. C'è chi trova nella Cavalcata uno spettacolo di necrofil…

Lola Corre (1998)

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Corre per Manni, il suo ragazzo che si è messo nei guai, corre per rimediare 100 mila marchi, corre, corre, corre .. una scatenata siculo-tedesca Franka Potente corre contro il tempo e contro lo stesso finale del film che per la sua immensa forza di volontà prende addirittura due strade diverse, due epiloghi sfalsati di pochi secondi in uno dei più magici e incalzanti film made in Germany.  Immagini, suono, animazione. Un film che è divenuto in breve tempo un Cult. Da vedere assolutamente almeno tre volte di seguito ... Buona Visione.

Titolo originale: Lola Rennt

Paese: Germania
Anno: 1998
Durata: 81 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia - Soggetto- Sceneggiatura: Tom Tykwer


Interpreti e personaggi
Franka Potente: Lola
Moritz Bleibtreu: Manni
Heino Ferch: Ronnie
Herbert Knaup: Padre di Lola
Joachim Krol: il barbone Norbert von Au
Nina Petri: signora Hansen
Ludger Pistor: signor Meyer
Armin Rohde: signor Schuster
Sebastian Schipper: Mike
Suzanne Von Borsody: Signora Jager




Il settimo sigillo

Det sjunde inseglet 1956. Un film che colpì molto la mia fantasia quando lo vidi la prima volta da adolescente e pur non piacendomi per via della ancora giovane età ne rimasi affascinato, così come per tanti film del grande Ingmar Bergman. Non passarono molti anni per farlo entrare stabilmente nel mio archivio personale di cinema e alla voce "capolavori". Il nobile cavaliere Antonius Block (un eccellente Max von Sydow) torna dalle crociate e trova ad attenderlo la morte decisa a portarlo via. Il destino del cavaliere si deciderà nella sfida che costui lancia alla "nera signora" in una serie di vari incontri di una partita a scacchi. In quest' ottica il cavaliere e il suo scudiero attraverseranno una Danimarca in preda a peste e disperazione dove molta gente è dedita a violente pratiche corporee per espiare i peccati in contrasto con altri che ricercano i piaceri più dissoluti prima della fine del mondo. Ed è il senso del film: il rapporto tra l'uomo e il di…

Il Massacro di Fort Apache

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Film di John Ford del 1948, primo della cosiddetta "trilogia militare" della quale fanno parte anche "I cavalieri del Nord-Ovest" e "Rio Bravo", è considerato da molti come una rivisitazione della disfatta del Generale Custer e narra la storia del colonnello Thursday con ottimi trascorsi militari, che viene trasferito in un polveroso e sperduto avamposto e che sentirà come una sorta di degradazione non meritata per il suo ego di ufficiale di rango. Questo lo porterà ad introdurre rigidi formalismi mal digeriti dai veterani della guarnigione. Su tutti cozzerà col carattere deciso di uomo d'onore del capitano York, che anni prima aveva stipulato un patto di pace col capo indiano Cochise e nonostante i tentativi del capitano andrà incontro alla disfatta finale o ad un eroico martirio? Ford è bravo a mescolare le carte alla fine dopo avercelo dipinto per tutto il film come un ostinato e risoluto tiranno.
Fanno parte dell'avventura i soliti bravissimi…

Davy Jones, il Capitano dell' Olandese Volante

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Davy Jones è il capitano di uno strano equipaggio composto da esseri metà umani e metà creature marine: lui stesso ha corpo da uomo, tentacoli da polpo al posto della barba, la testa di un polpo sulla nuca, un altro lungo tentacolo come indice della mano destra, una possente chela di granchio come mano sinistra e una zampa sempre di granchio (una sorta di gamba di legno per restare nel classico immaginario dei pirati) al posto della gamba destra. L'attore Bill Nighy avrebbe dovuto vincere l'oscar, a mio avviso, per la pazienza con la quale si è sottoposto ad estenuanti sedute di trucco.
Il film è Pirati ai confini del Mondo, terzo della saga che vede come protagonista un eccezionale Johnny Depp nel ruolo scanzonato di Jack Sparrow, un altro tassello che ha contribuito non poco ad innalzare la sua fama cinematografica. A 47 anni, è senz'altro il più amato e famoso attore oggi in circolazione, capace di passare con disinvoltura attraverso i più diversi ruoli e dare ai suoi …

Good Night, and Good Luck - di G.Clooney (USA 2005)

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Ogni volta che guardo questo film, mi chiedo come faccia Clooney a stare con la Canalis… La storia vera, di un giornalista televisivo che non si è piegato al maccartismo… Naturalmente la storia non è ambientata nell'Italia contemporanea, nel nostro paese al limite il giornalista si sarebbe fatto la tessera di qualche partito ed avrebbe rispettato la corrente politica del suo canale…



Principali Interpreti:

David Strathairn: Edward R. Murrow
George Clooney: Fred Friendly
Jeff Daniels: Sid Mickelson
Grant Heslov: Don Hewitt
Patricia Clarkson: Shirley Wershba
Frank Langella: William Paley
Ray Wise: Don Hollenbeck
Rose Abdoo: Millie Lerner
Alex Borstein: Natalie
Robert John Burke: Charlie Mack
Reed Diamond: John Aaron
Tate Donovan: Jesse Zousmer
Robert Downey Jr.: Joe Wershba
Thomas McCarthy: Palmer Williams
Glenn Morshower: Colonello Anderson
Matt Ross: Eddie Scott

The Kid - Il Monello 1921

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Il melodramma della donna "sedotta e abbandonata", il bambino "frutto della colpa" abbandonato a sua volta,  l'inaspettato amore paterno di un estraneo, il conflitto con la società, il pentimento della donna, la riparazione della colpa, il finale lieto. Il tutto condito dall'ineffabile genio di un omino qui alle prese col suo primo lungometraggio (6 rulli - 1600 metri di pellicola). Con sarcasmo e grande abilità rivolta contro lo spettatore tutti gli stereotipi della tradizione letteraria (i colpi di scena, le situazioni patetiche, la violenza di un destino avverso, il confronto fra buoni e cattivi) svuotandoli del loro significato simbolico al punto da non riuscire ad immedesimarsi in nessuno dei protagonisti della vicenda. Chi assiste ha la sensazione che la medesima sia improbabile e comunque contraria alla logica del melodramma ma allo stesso tempo viene attratto dal modo strano di ribellarsi all'ingiustizia dell'ordine sociale che sembra perva…

Il Sergente Quincannon

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Victor McLaglen uno dei più grandi caratteristi del cinema, interprete di tanti film fordiani e a fianco del Duca John Wayne. Victor Andrew de Bier Everleigh McLaglen, inglese naturalizzato americano, nato a Tunbridge Wells, l' 11 dicembre 1886 e morto per infarto nella sua casa californiana di Newport Beach, il 7 novembre 1959. Ultimo di otto figli e di padre reverendo protestante, partecipò alla prima guerra mondiale e alla fine si trasferì in Canada dove trovò lavoro in un circo che gli permise di girare tutta l'america. Fu anche un appassionato pugile con trascorsi anche da professionista finché il cinema lo chiamò e grazie al suo fisico interpretò i più svariati personaggi. Ford lo impiegò con successo in diversi film, addirittura vinse l'oscar nel 1936 come migliore attore protagonista nel film "Il Traditore" del quale parleremo in futuro e ottenne anche la nomination come miglior attore non protagonista nel film "Un uomo tranquillo" 1952 e memora…

Amleto incontra lo spettro di suo padre

Potenza della parola!! abbiamo di fronte Shakespeare, va bene, ma quanto siamo oggi lontani dall'esprimerci così sapientemente e con eloquenza? Ci siamo ridotti a poche parole, magari in dialetto o addirittura usando espressioni di "nuovo conio" e a quanto sembra, in epoca internettiana, anche gli altri sono messi male. Ad esempio sembra che gli inglesi usino oramai non più di 4.000 vocaboli imitati, via via, da tutti gli altri paesi. Bene godiamoci allora la scena dell'incontro tra Amleto e lo spettro di suo padre, tratta dal film Hamlet del 1948 di e con un indimenticabile SirLaurence Olivier ... da bividi ... immenso

un grandissimo Laurence Olivier con la voce italiana di Gino Cervi Angeli, ministri di grazia difendeteci!
Guarda monsignore riappare!
Sii tu benigno o spirito o genio del male .. cotanta è l'inquietudine che mostri che io parlerò con te .. ti chiamerò Amleto ... sovrano ... padre ... re danese ma rispondimi!
Ti fa cenno di andare con lui, non …

Ombre rosse – Stagecoach – 1939

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L' epoca eroica del Far West. Una diligenza della Overland Stage Line parte da Tonto, una cittadina del Texas. Sulla diligenza salgono Dallas (Claire Trevor), una prostituta, che le puritane signore del luogo hanno cacciato di casa  e il dottor Boone (Thomas Mitchell), un medico alcolizzato, che l’aveva difesa. Insieme a loro: LucyMallory (Louise Platt), moglie di un ufficiale, lo sceriffo Wilcox (George Bancroft), che sta dando la caccia al bandito Ringo (John Wayne), il banchiere Gatewood (Berton Churchill), Hatfield (John Carradine), un giocatore professionista, Peacock (Donald Meek), un ometto che fa il rappresentante di liquori. Parte la diligenza diretta a Lordsburg con a cassetta il postiglione Buck (Andy Devine) affiancato dallo sceriffo e accompagnata fino al confine dello stato da una scorta di cavalleria.
Poi inizia l'avventura, sola, in un territorio dove sono frequenti le scorrerie indiane. Il primo inatteso incontro è con Ringo  appiedato e sella in mano. Lo scer…

Totò: Quando anche la pernacchia è arte

Stupenda ironia sul "vilipendio".
Questa gag è stata voluta e scritta da Totò.
Attualissima!!!
Sbeffeggiare in faccia, con ironia, il nostro avversario non ha prezzo.... per tutto il resto c'è Antonio De Curtis.



tratto da: " I due marescialli"

Orizzonti di Gloria - di S.Kubrick (1957)

Non esiste, secondo me, film che più rappresenti la Grande Tragedia Umana che fu la Grande Guerra che questo capolavoro di Kubrick ed interpretato da un superbo Kirk Douglas. Io vivo in una città che fu teatro della I^ Guerra Mondiale, dove sorge uno dei più importanti musei ad essa dedicato. Ancora oggi nelle montagne che circondano Rovereto è possibile imbattersi in quella che fu la lunga linea del fronte austriaco. Spesso porto i miei cani a scorrazzare su mulattiere e sentieri, dove circa un secolo fa le percorevano muli e soldati stremati. Quei posti hanno nomi altisoananti e retorici, come la strada degli artiglieri, il sentiero degli eroi. Lapidi e monumenti commemorativi di una grande tragedia, che ha visto solo sconfitti: gli uomini.



interpreti principali:
Kirk Douglas: colonello Dax
Ralph Meeker: caporale Paris
Adolphe Menjou: generale Broulard
George Macready: generale Mireau
Wayne Morris: tenente Roget
Richard Anderson: maggiore Saint-Auban
Joe Turkel: soldato Arnaud
Timothy Carey

Totò..... quando la risata è d'uopo!

La vita mi ha riservato tanti interrogativi, alcuni quesiti li ho risolti, altri no, tanti dubbi, una sola certezza: TOTO' !!! Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comnero di Bisanzio Gagliardi era Antonio De Curtis, era Totò per tutti. Ancora oggi, a distanza di 50 anni, rappresenta il comico per antonomasia. Mai volgare, mai fuori luogo, ha raccontato in modo elegante ed ironico i vizi e le "virtù" dell'italiano medio. Nessun dubbio, un artista a tutto tondo dal sangue blu, il Principe della Risata...appunto! La prima clip che Vi propongo è quella della famosissima lettera dei Fratelli Capone nel celeberrimo film "Totò Peppino e la Malafemmena"..... da Oscar.


Stanlio & Ollio ... la mia passione

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Una mia passione che non tramonta mai, un amore che porterò sempre nel mio cuore: Arthur Stanley Jefferson (Stanlio) e Oliver Norwell Hardy (Ollio) due dei più grandi comici mai esistiti e che ancora fanno sorridere generazioni di spettatori con le loro gags sapientemente studiate e riuscite. Ed è con grande piacere che voglio mostrarvi questo video che non avevo mai visto e tratto da Hollywood Party del 1934 e anche se in inglese è di facile comprensione lasciando intatta tutta la verve  .. buon divertimento ..

Amleto - 1948

Essere o non essere … che sia sempre attuale non è minimamente in discussione, come che sia altrettanto difficile da affrontare e risolvere se non muniti di una grande fermezza d’animo e nobiltà di intenti. Una delle frasi più celebri della letteratura che pone seri interrogativi esistenziali qui rappresentata al meglio da un grande di tutti i tempi: Laurence Olivier o se preferite Sir Laurence Olivier, primo attore ad essere insignito del titolo di baronetto al merito. Il film da cui è tratto il celebre monologo è del 1948, da lui diretto e interpretato, titolo originale Hamlete gli valse l’ Oscar come miglior film e migliore attore protagonista … atto III scena I
To be, or not to be: that is the question; Whether 'tis nobler in the mind to suffer The slings and arrows of outrageous fortune, Or to take arms against a sea of troubles, And by opposing end them?
Essere o non essere: ecco la questione; se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell'ol…

Dune - David Lynch 1984

E' un titolo che sembra fatto apposta per iniziare un nuovo blog, un insieme di delicati equilibri o se dare continuità a ciò che è stato fatto finora oppure un taglio ed iniziare una nuova vita, nuovi obiettivi e proponimenti, il tutto, come dice il titolo rispettando tutta una serie di delicati equilibri. Ma questo, tutto questo, non è altro che un omaggio ad un regista e ad un film del 1984 che ebbe scarsa fortuna ma a mio avviso molto bello e da vedere sicuramente. Nel video udirete una vera doppiatrice, Rossella Izzo, la voce narrante della bellissima Principessa Irulan interpretata da un altrettanto bellissima Virginia Madsen.
La potente Sorellanza Bene Gesserit manipolava da 90 generazioni le linee genetiche di varie razze per ottenere il Kwisatz Haderach, l’Essere Supremo. Su Caladan viveva Jessica appartenente alla Sorellanza e amata concubina del Duca Leto Atreides. Jessica aveva avuto l’ordine di partorire solo figlie femmine, ma per l’amore che portava al Duca, disobbed…